Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2005
Domanda 11 marzo 2005
Premesso che il Comune di Potenza bandiva, nel 1996 l'assegnazionedi n° 118 alloggi di Edilizia Popolare destinati ai lavoratori dipendenti pubblici e privati ex Gescal. In fase di assegnazione degli alloggi,(Novembre 2000) agli aventi diritto utilmente collocati in graduatoria, ed in applicazione di quanto disposto da una Delibera di Giunta Regionale, che indicava criteri per la riserva degli alloggi alle famiglie appartenentialle FF.AA. e Forze dell'ordine, assegnava solo 96 dei 118 alloggi, riservando la quota restante oltre che ai riservisti, anche ai nuclei familiari che avevano chiesto la mobilità. Accadeva quindi che ai nuclei familiari (circa 30)composti da 3 e 4 unità utilmenti collocati in graduatoria,veniva assegnato un alloggio sottodimensionato e a tutt'oggi vivono in condizioni di assoluta precarietà ed in locali non idonei alla vita di una famiglia.Nonostante la temporaneità dell'assegnazione così come evidenziato dalla L.R. 31/99 art.16, nonostante l'articolo 20 della stessa legge regionale,nonostante le ripetute richieste degli inquilini fatte pervenire all'Ater di Potenza ed al Comune di Potenza,ad oggi non c'è alcun provvedimento da parte degli Enti tendente a risolvere la precarietà abitativa. Per far rispettare ciò che la Legge Regionale 31/99 sancisce un cittadino in regola con i pagamenti del fitto e delle spese condominiali che si trova nelle condizioni di cui sopra, cosa deve fare? In attesa di ricevere istruzioni sui prossimi passi, cologo l'occasione per ben distintamente salutare.
Francesco, da Potenza

Risposta ADUC
Tendenzialmente occorrerebbe citare in giudizio chi non ha fatto quanto avrebbe dovuto fare. Ci rendiamo conto di dirle qualcosa di generico, ma e' una questione che deve essere affrontata con la conoscenza di tutta la documentazione nei minimi particolari. Per cui dovreste rivolgervi ad un legale.
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