Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 marzo 2005
Domanda 11 marzo 2005
Buongiorno, mio padre (pensionato di anni 63) residente a Cassano d'Adda (MI), ha ricevuto una multa per sosta in doppia fila a TORINO in data 22/12/2003. Chiaramente e siamo sicuri al 100% che ne mio padre ne l'auto non sono mai stati a TORINO. Inizialmente abbiamo scritto una semplice lettera con scritto che si erano sbagliati che la macchina a Torino non c'era mai stata. Questa specie di ricorso e' stata respinta. Allora io, figlio, ho scritto una lettera al Giudice di Pace allegando dichiarazione di una carrozzeria che dichiara che il giorno della contestata contravvenzione, l'auto in questione si trovava presso questa carrozzeria per un preventivo di riparazione. Scrivo inoltre che non vorrei che si trattasse di un caso di targa clonata in data 09/03/2005 il giudice di pace di Torino mi convoca a comparire il giorno 20/4/2005 comunicando che se alla data di comparizione non saro' presente l'atto e la sanzione sara' convalidata, salvo che l'illegittimita' del provvedimento risulti palese dalla documentazione da me inviata. Vi chiedo:
- cosa devo fare??
- la dichiarazione della carrozzeria rende palese l'illegittimita' del provvedimento??
- posso non andare al tribunale di Torino, vista la distanza e il notevole esborso di denaro per la sola presenza?? Vi ringrazio per la gentilissima collaborazione.
Pietro, da Cassano D'Adda/Milano

Risposta ADUC
C'e' piu' di qualcosa che non torna nella procedura che lei ci ha detto di aver seguito col giudice di pace, perche' al giudice non gli si scrive una lettera e poi come figlio di una persona che avrebbe commesso un'infrazione. Inoltre alle udienze del giudice e' obbligatorio presenziare pena l'invalidita' del ricorso. Quindi non sappiamo cosa suggerirle di specifico.
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