Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 marzo 2005
Gentile Aduc Vi pongo il seguente quesito:il sig. x ha firmato una proposta per l'acquisto di un appartamento tramite un'agenzia non iscritta. Ha lasciato un assegno a titolo di deposito cauzionale intestato all'agenzia, con l'intesa che avrebbe dovuto essere consegnato al venditore all'atto dell'accettazione e con la previsione che in tal caso si sarebbe trasformato in caparra confirmatoria. La proposta è stata accettata nei termini, l'assegno è stato girato e consegnato al venditore e il compratore, chiamato presso la sede dell'agenzia per consegnargli la proposta accettata (una delle modalità previste in proposta per comunicare l'accettazione), si è presentato, ha preso conoscenza dell'accettazione, ma non ha ritirato la proposta firmata per accettazione nè ha firmato il modulo per presa visione. Dopo alcuni giorni l'acquirente, asserendo che l'immobile promesso in vendita non era in regola con la normativa urbanistica (cosa assolutamente non vera) e che la proposta non era stata accettata nei termini (quando in realtà aveva preso conoscenza dell'accettazione), comunicava all'agenzia ed al venditore la volontà di recedere e di volere la restituzione della somma depositata. Mi chiedo se in questo caso il contratto può considerarsi concluso. In caso positivo il venditore, non avendo ancora comunicato nulla al proponente, può interpretare tale comunicazione come volontà di non voler adempiere e pertanto comunicare al proponente di voler recedere e per conseguenza trattenere l'assegno? In tal caso, il fatto che l'agenzia non sia iscritta può influire in qualche modo? Attendo una Vs. risposta e Vi ringrazio in anticipo.
Roberta, da Montesilvano
Roberta, da Montesilvano
Risposta ADUC
Non essendoci stata l'accettazione di entrambe le parti con firma, ci sembra che la proposta non esista. Ma ci sono alcuni elementi che forse potrebbero indurre un giudice di pace a decidere in modo diverso (l'assegno e' stato riscosso dal proprietario?).
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