Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 marzo 2005
Domanda 10 marzo 2005
Salve, mio padre assieme a ma madre, su invito della societa' Frend's R&M per ritirare un "premio", domenica 27/02/05 si e' recato presso un albergo di Roma, durante tale incontro, con metodi che non so identificare, gli e' stato "proposto" e "fatto" firmare, con metodi discutibili un contratto di acquisto di un'apparecchiatura elettromedicale (un elettrostimolatore chiamato "Magnifica") seguito da una miriade di regali... il giorno successivo i signori si sono presentati a casa con tutto il materiale acquistato, e soprattutto con il totale da pagare (circa 4700 euro), nel quale era compresa anche l'va per i fantomatici regali (poltrona, cyclette, dvd, computer scolastico, bici ecc. ecc).. I miei hanno comunicato all'operatore di non volere ritirare la merce, quset'ultimo pero' ha ricominciato con le pressioni parlando di penali da pagare (era passato 1 gg dall'ordine) di deposito della merce anch'esso da pagare e di una ipotetica iva da saldare anche in caso di recesso... Tant'e' i miei genitori hanno firmato il "contratto e verbale di consegna merce" datato 28/02/2005, finanziando tra l'altro l'importo ad un interesse (TAEG) del 17%. Quando la merce e' stata consegnata ed i signori si sono dileguati, mio padre aprendo il libretto di istruzioni ha, solo allora potuto constatare che il costoso elettrostimolatore NON puo' essere utilizzato da persone affette da cordiopatie. Avendo egli ripetuto molte volte durante il primo incontro, di essere cardiopatico, e non avendo per altro avuto alcuna informativa dalla ditta in questione, si puo' secondo voi, chiedere la rescissione del contratto? per una mancata informazione riguardo la pericolosia' dell'apparecchio? Faccio presente che mio padre ha un'invalidita' civile riconosciuta proprio per cardiopatia. Grazie.
David, da Anguillara Sabazia

Risposta ADUC
La questione non e' semplice (suo padre ha accettato e firmato il contratto), ma puo' esperire un tentativo. Invii (suo padre) a questa azienda una raccomandata A/R in cui fa presente la mancanza di informazioni che non le ha consentito di conoscere le caratteristiche dell'oggetto rispetto alla funzionalita' su se stesso (cardiopatico, invalido civile, etc,), per cui ritiene viziato nella forma il contratto, che ritiene nullo. Intimi di inviarle liberatoria entro 15 giorni altrimenti adira' le vie legali. Nella raccomandata deve includere copia della spedizione dell'oggetto, che avra' provveduto ad inviare loro tramite assicurata. Si aspetti (se accettano il recesso) una richiesta economica, ma niente a che fare con l'Iva, bensi' con le piccole spese che comunque hanno sostenuto. Nel caso, dovra' rivolgersi al giudice di pace.
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