Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2005
Domanda 7 marzo 2005
Buongiorno, quei criminali che hanno commercializzato il latte adulterato dovrebbero essere alimentati con adeguati mangimi propri a certi tipi di animali prima di essere interrogati. Su questo penso che nessuno possa obiettare. Con questo voglio dire che dagli interrogatori non ci si puo' aspettare niente per capire la portata delle azioni criminali, ma l'istruttoria dovra' solo rappresentare un minimo elemento di garanzia per gli infidi e spregevoli esseri. Rientrando nel mondo civile, devo osservare che appare inverosimile che debba essere data la notizia delle adulterazioni senza assicurare il ritiro dei prodotti dal mercato ed una adeguata informazione. Il giornale che leggo quotidianamente cita solo "Agricomex srl Milano", "Centro Latte srl Mantova" ed una inconscia "Sterilgarda che favoriva la vendita del prodotto adulterato "a sei delle principali aziende di latte a lunga conservazione"". Quali sono le inconsce aziende? Come interpretare le eventuali irregolarita' del proprio intestino, non riconosciute come tipiche? A chi chiedere i danni e come quantificarli. Tutto appare grottesco. L'Ispettorato centrale, cita il quotidiano che leggo, esclude la possibilita' di una emergenza sanitaria. E' solo un mal di pancia che ci siamo andati a cercare!!!! Per adesso e' solo uno sfogo, ma c'e' anche la speranza di contribuire a sollecitare un chiarimento tempestivo, ed una adeguata informazione per consentire opportune, precise ed adeguate rivalse.
Roberto, da Arezzo

Risposta ADUC
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