Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2005
Domanda 7 marzo 2005
Salve, sono una studentessa in Economia alquanto infastidita da un episodio successomi: ho acquistato 2 settimane fa un paio di stivali (della Sax) che sognavo da anni, ma per il loro costo (90 euro in saldi) questo acquisto e' stato tardato. Oggi per la prima volta li ho indossati, e con grande dispiacere ho scoperto che non sono resistenti all'acqua, col risultato che tutto hanno fuorche' la funzione stessa dello stivale (proteggere i piedi dall'acqua!). Cosi mi sono recata dal rivenditore, dal quale mi servo da bambina, il quale arrabbiatissimo mi ha risposto che con la vendita degli stivali non e' garantito il vizio che si e' manifestato, ma che li avrebbe presi indietro solo se fossero risultati rotti e per me di certo lo sono! Cosa faccio? Mi rivolgo all'azienda. Con cortesia.
Regina, da Ercolano

Risposta ADUC
In effetti la dizione stivale non significa automaticamente che siano resistenti alla pioggia, almeno nell'accezione comune. Tanti anni fa gli stivali erano solo quelli per far fronte alla pioggia e alle pozzanghere anche di una certa profondità, ma col tempo e' diventato un modo di indicare un modello, in genere per differenziarlo dal mocassino. Ci sono quelli di camoscio, per esempio, che sono tutt'altro che impermeabili. Non ci sembra che ci sia, quindi, un vizio di conformita' per potere pretendere modifica o resa dei soldi. Provi a chiedere al commerciante se le fa la gentilezza di cambiarglieli, ma con la consapevolezza che non puo' pero' vantarne il diritto.
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