Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 marzo 2005
Buona sera. Mi rivolgo a voi nella speranza che possiate essermi di supporto in una impresa quasi impossibile: rivalere un mio diritto su un "colosso" quale la Società Vodafone. Scopro di non essere l'unica a segnalarvi il mio problema: mancato accredito in qualità di rimborso del traffico effettuato nel corso del trimestre (05/12/2004-04/03/2005) verso numeri Vodafone e verso numeri di rete fissa in virtù della promozione attivata Vodafone No Limts. Anche io ho ricevuto, nel mese di Novembre 2004,una proposta commerciale da parte di Vodafone correlata al mio numero di cellulare che mi dava diritto, mediante l'acquisto di un telefono cellulare da loro indicato (Samsung E710), ad una ricarica immediata del valore di ¤ 10,00 unitamente alla attivazione gratuita sul mio numero di cellulare della promozione Vodafone No Limits 3 mesi. Avendo chiesto ed ottenuto conferma della correttezza delle informazioni contenute nell'opuscolo commerciale, ed avendo preventivamente e per mio personale scrupolo verificato le condizioni sancite da Vodafone in apposito "Regolamento" relativamente alla promozione Vodafone NO Limits , ho ritenuto opportuno aderire all'iniziativa propostami. Unitamente alla consegna del telefono ricevo la ricarica del valore di ¤ 10,00 ed l'SMS di conferma attivazione della promozione No Limits (05/12/2005). In data 03/01/2005 ricevo un sms da parte di Vodafone che mi informava della avvenuta ricarica a titolo di rimoborso del traffico voce effettuato verso numeri vodafone e verso numeri di rete fissa per il mese appena trascorso.
Aspettavo pertanto di ricevere la ricarica per il rimborso del traffico voce da me effettuato verso numeri Vodafone e verso numeri di rete fissa nel periodo compreso fra il 04/01 ed il 04/02 Febbraio del corrente anno. Attenendomi alle indicazioni ricevute via SMS in occasione della predente ricarica, in data 11 Febbraio 2005 contattavo il numero indicato (42208) per ricevere ulteriori informazioni sulle modalità di ricarica, ed una voce automatica mi invitava a spendere ulteriori 6,56 Euro (IVA Inclusa) per il raggiungimento del "bouns". Non essendo però a conoscenza dell'esistenza di un "bonus" poiché non presente nell'opuscolo informativo e nel regolamento della promozione Vodafone NO limit 3 Mesi, regolarmente pubblicato sul sito ufficiale Vodafone (che ho peraltro scaricato nel timore che venisse rimosso, che che ovviamente è successa) all'indirizzo www.190.it, contattavo nello stesso giorno il Call Center predisposto per il servizio di Customer Care al numero 190 per ricevere chiarimenti in merito. L'operatrice che rispondeva alla mia richiesta in nome e per conto di Vodafone non essendo a conoscenza dell'esistenza di tale "bonus", né delle ragioni che motivavano la richiesta di spesa di ulteriori 6,56 Euro per il conseguimento dello stesso, impegnandosi a richiamarmi per fornire i chiarimenti richiesti, a distanza di circa 2 ore mi ricontattava per informarmi che il termine impropriamente indicato come "bonus" era in realtà da riferirsi alla ricarica telefonica che avrei dovuto ricevere in virtù della promozione oggetto del contratto in essere (documentabile mediante scontrino fiscale; sms di conferma attivazione della promozione e REGOLAMENTO PUBBLICATO DALLO STESSO OPERATORE TELEFONICO) invitandomi anch'essa a spendere i 6,56 ¤ per ottenere la ricarica, presumendo, riferiva, che sarebbe stato necessario spendere un importo pari a quello precedentemente accreditatomi per ricevere la ricarica relativa al successivo, 2° mese della promozione. La stessa mi proponeva inoltre l'attivazione gratuita della promozione Vodafone Infinity SMS in alternativa alla già attivata Vodafone No Limit 3 mesi in virtù dell'accordo in essere, che ovviamente rifiutavo. Contestualmente formulavo formale reclamo alla Vodafone per il tramite della Operatrice telefonica, ritenendo non valida una clausola di cui non ero mai stata informata, non espressamente citata nell'opuscolo informativo e nel regolamento da pubblicato e pertanto non valida ai fini del contratto. Credo di essere nel giusto ritenendo che nessuna clausola può essere di natura "implicita" o "presumibile", non cioè espressamente formulata in sede contrattuale, e che pertanto non è da ritenersi valida ai fine della sua esecuzione. In data 14 Febbraio 2005, avendo comunque speso ulteriori 6,56 ¤, ed oltre, come da Vodafone richiesto per la ricezione della ricarica, contattavo il numero 42208 per verificare importi definitivi e tempi previsti per l'accredito della somma da me spesa e valida ai fini del rimborso per le già citate modalità, e venivo informata dalla medesima voce automatica che il traffico da me maturato e valido ai fini della ricarica era pari ad Euro 0,52 Iva Inclusa. Ho a quel punto ritenuto necessario tutelare i miei interesse inviando come prima cosa una raccomandata a/r alla casella postale indicata da Vodafone per qualsiasi eventuale reclamo, anticipandone il contenuto a mezzo fax al numero predisposto per il medesimo scopo, ed informando sempre a mezzo fax la Vs. Spett.Le Associazione ed il Co.Re.Com Sicilia (presso il quale peraltro mi sono recata per consegnare a mano lo stesso reclamo, scoprendo che la sede legale indicata è in realtà una delle vetrine della Rinascente di Palermo). In data 22/02/05 Vodafone riceveva la mia raccomandata, come testimoniato dall'apposita ricevuta di ritorno, ma, sebbene avessi intimato una sollecita risposta alla ricezione del mio reclamo, soltanto oggi, data prevista per la disattivazione della promozione, ho ricevuto un riborso paro ad ¤ 9,19. Dalla verifica da me effettuata attraverso il controllo del traffico da me maturato e valido ai fini della promozione e dalla stessa Vodafone definito "omaggio" l'importo complessivo (speso cioè nel trimestre) da rimborsare è pari ad ¤ 71,66 (iva inclusa), contro i 41,93 ¤ ricevuti. Ho naturalmente ricontattato in data odierna il Call Center e, dopo avere atteso in linea per oltre 10 minuti che l'operatrice ricevesse istruzioni su cosa rispondermi, mi è stato detto che sarei stata richiamata nel giro di 1, 2 ore al massimo. Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata, ma so già che in un modo od in un altro non daranno seguito alle mie richieste di rimborso, contravvendo a mio avviso alle condizioni espresse dalla stessa Vodafone. Alla luce di quanto fin qui esposto, ritenendo che l'operatore sia cotravvuta ad un accordo in essere, e ritenendomi lesa dalla stessa nei miei diritti ed interessi, chiedo a voi un consiglio su come procedere. Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità che vorrete accordarmi, porgo i miei cordiali saluti.
Elisa, da Palermo
Aspettavo pertanto di ricevere la ricarica per il rimborso del traffico voce da me effettuato verso numeri Vodafone e verso numeri di rete fissa nel periodo compreso fra il 04/01 ed il 04/02 Febbraio del corrente anno. Attenendomi alle indicazioni ricevute via SMS in occasione della predente ricarica, in data 11 Febbraio 2005 contattavo il numero indicato (42208) per ricevere ulteriori informazioni sulle modalità di ricarica, ed una voce automatica mi invitava a spendere ulteriori 6,56 Euro (IVA Inclusa) per il raggiungimento del "bouns". Non essendo però a conoscenza dell'esistenza di un "bonus" poiché non presente nell'opuscolo informativo e nel regolamento della promozione Vodafone NO limit 3 Mesi, regolarmente pubblicato sul sito ufficiale Vodafone (che ho peraltro scaricato nel timore che venisse rimosso, che che ovviamente è successa) all'indirizzo www.190.it, contattavo nello stesso giorno il Call Center predisposto per il servizio di Customer Care al numero 190 per ricevere chiarimenti in merito. L'operatrice che rispondeva alla mia richiesta in nome e per conto di Vodafone non essendo a conoscenza dell'esistenza di tale "bonus", né delle ragioni che motivavano la richiesta di spesa di ulteriori 6,56 Euro per il conseguimento dello stesso, impegnandosi a richiamarmi per fornire i chiarimenti richiesti, a distanza di circa 2 ore mi ricontattava per informarmi che il termine impropriamente indicato come "bonus" era in realtà da riferirsi alla ricarica telefonica che avrei dovuto ricevere in virtù della promozione oggetto del contratto in essere (documentabile mediante scontrino fiscale; sms di conferma attivazione della promozione e REGOLAMENTO PUBBLICATO DALLO STESSO OPERATORE TELEFONICO) invitandomi anch'essa a spendere i 6,56 ¤ per ottenere la ricarica, presumendo, riferiva, che sarebbe stato necessario spendere un importo pari a quello precedentemente accreditatomi per ricevere la ricarica relativa al successivo, 2° mese della promozione. La stessa mi proponeva inoltre l'attivazione gratuita della promozione Vodafone Infinity SMS in alternativa alla già attivata Vodafone No Limit 3 mesi in virtù dell'accordo in essere, che ovviamente rifiutavo. Contestualmente formulavo formale reclamo alla Vodafone per il tramite della Operatrice telefonica, ritenendo non valida una clausola di cui non ero mai stata informata, non espressamente citata nell'opuscolo informativo e nel regolamento da pubblicato e pertanto non valida ai fini del contratto. Credo di essere nel giusto ritenendo che nessuna clausola può essere di natura "implicita" o "presumibile", non cioè espressamente formulata in sede contrattuale, e che pertanto non è da ritenersi valida ai fine della sua esecuzione. In data 14 Febbraio 2005, avendo comunque speso ulteriori 6,56 ¤, ed oltre, come da Vodafone richiesto per la ricezione della ricarica, contattavo il numero 42208 per verificare importi definitivi e tempi previsti per l'accredito della somma da me spesa e valida ai fini del rimborso per le già citate modalità, e venivo informata dalla medesima voce automatica che il traffico da me maturato e valido ai fini della ricarica era pari ad Euro 0,52 Iva Inclusa. Ho a quel punto ritenuto necessario tutelare i miei interesse inviando come prima cosa una raccomandata a/r alla casella postale indicata da Vodafone per qualsiasi eventuale reclamo, anticipandone il contenuto a mezzo fax al numero predisposto per il medesimo scopo, ed informando sempre a mezzo fax la Vs. Spett.Le Associazione ed il Co.Re.Com Sicilia (presso il quale peraltro mi sono recata per consegnare a mano lo stesso reclamo, scoprendo che la sede legale indicata è in realtà una delle vetrine della Rinascente di Palermo). In data 22/02/05 Vodafone riceveva la mia raccomandata, come testimoniato dall'apposita ricevuta di ritorno, ma, sebbene avessi intimato una sollecita risposta alla ricezione del mio reclamo, soltanto oggi, data prevista per la disattivazione della promozione, ho ricevuto un riborso paro ad ¤ 9,19. Dalla verifica da me effettuata attraverso il controllo del traffico da me maturato e valido ai fini della promozione e dalla stessa Vodafone definito "omaggio" l'importo complessivo (speso cioè nel trimestre) da rimborsare è pari ad ¤ 71,66 (iva inclusa), contro i 41,93 ¤ ricevuti. Ho naturalmente ricontattato in data odierna il Call Center e, dopo avere atteso in linea per oltre 10 minuti che l'operatrice ricevesse istruzioni su cosa rispondermi, mi è stato detto che sarei stata richiamata nel giro di 1, 2 ore al massimo. Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata, ma so già che in un modo od in un altro non daranno seguito alle mie richieste di rimborso, contravvendo a mio avviso alle condizioni espresse dalla stessa Vodafone. Alla luce di quanto fin qui esposto, ritenendo che l'operatore sia cotravvuta ad un accordo in essere, e ritenendomi lesa dalla stessa nei miei diritti ed interessi, chiedo a voi un consiglio su come procedere. Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità che vorrete accordarmi, porgo i miei cordiali saluti.
Elisa, da Palermo
Risposta ADUC
Se la raccomandata conteneva una richiesta puntuale, un termine puntuale per adempiere e l'avvertenza che in difetto si sarebbe rivolta all'autorita' competente, puo' presentare istanza al giudice di pace della sua citta', tentando inizialmente una CONCILIAZIONE. A noi, infatti, non ci risulta che il CORECOM siciliano sia operativo: clicca qui
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