Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 marzo 2005
Domanda 5 marzo 2005
E' possibile che agli uffici postali sia stata data l'autorizzazione a fare da sportello bancario?Con la loro incompetenza causano non pochi danni agli utenti. Per il versamento di un assegno viene data regolare valuta di 10 o 12 gg.come gli sportelli bancari ma la disponibilità dei denari non corrisponde alla data della valuta ma bensì atri 5 o 6, 7 gg..E' facile autofinanziarsi con i denari altrui,mi chiedo com'è possibile che l A.B.I e la Banca D'Italia autorizzino questo ladrocinio.Si parla tanto di antiusura e questa cos'è se non un usura legalizzata?.Ho una piccola azienda artigiana,nel mese di novembre u.s. mi giunge a casa una raccomandata la quale mi diceva che veniva protestato un assegno tratto sul mio cc del banco posta dell'importo irrisorio di ¤165,50 (su mio cc girano in media dai 10 ai 15.000 euro al mese). Lo stesso giorno lasciai il lavoro e mi precipitai presso l'ufficio postale per avere chiarimenti parlai col direttore il quale non seppe darmi spiegazioni in quanto non preparato professionalmente.Fece un giro di telefonatee mi assicurò che se avessi fatto un documento liberatorio ed un pagamento tardivo della cifra non sarei stato potestato.Feci tutto quanto mi fù indicato e mi raccomandai in quanto si fosse verificato un protesto nei miei confronti avrei potuto chiudere ditta. Fui nuovamente rassicurato e mi fù detto che nel giro di una settimana con gli incartamenti che aveva mandato l'ufficio postale al centro assegni di Milano si sarebbe risolto tutto. Solo oggi sono venuto a conoscenza tramite la Banca Toscana che quell'assegno è stato protestato e in virtù di tale protesto non mi è stato concessa l'apertura di un cc bancario con relativo affidamento.Mi sono precipitato nuovamente all'ufficio postale ho parlato con il direttore che non mi ha saputo dare spiegazioni valide ma mi ha raccontato un sacco di castronerie dicendomi che con la "quitanza liberatoria" rilasciatami dall'ufficio postale il primo giono che mi presentai potevo andare alla Camera di Commercio di Arezzo e chiedere la cancellazione. Ho perduto una mattinata sono andato ad Arezzo alla Camera di Commercio ma non ho potuto fare niente in quanto l'assegno in oggetto era stato negoziato alle Stanze di compensazione di Milano e pertanto mi sono stati dati dei moduli da compilare e da portare personalmente alla Camera di Commercio di Milano. Non è finita la trafila ma non ho più spazio per continuare a descrivere l'incapacità del postino nel volersi calare nei panni del bancario.
Francesco, da Montevarchi/Arezzo

Risposta ADUC
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