Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 marzo 2005
Domanda 5 marzo 2005
Spett. le ADUC, mi rivolgo a voi perche' ho bisogno di un consiglio da chi e' piu' esperto di me! nel 2003 ho acquistato un appartamento dalla ditta "X". Tale appartamento fa parte di un complesso formato da 7 unita'. Il 24 gennaio di scorso ho telefonato alla societa' del gas "ENELGAS" per l'attivazione della fornitura. Il giorno 26 e' venuto un tecnico a fare un sopralluogo e ha verbalizzato che gli allacci (tutti inseriti a norma di legge in un armadietto al confine della proprieta') sono 7 e i contatori 6. E fin qui tutto regolare in quanto le altre unita' sono gia' abitate e quindi il contatore mancante e' appunto il mio. Il tecnico mi ha detto di procurarmi il certificato di pagamento degli allacci (fatto a suo tempo dalla ditta costruttrice) e di inviarlo via fax al numero verde. Il giorno 28 invio il fax con il preventivo intestato alla ditta e la ricevuta di pagamento dei diritti di allaccio. In pratica da allora ho dovuto inviare il fax 5 perche' dicevano di non riceverlo. Tutto questo ha fatto si che io dal 24 gennaio un giorno si e uno no telefonavo (e telefono tutt'ora) al numero verde (e' impensabile quantificare le ore perse!!!). In questo tempo abbiamo capito il problema, e cioe' che alla ditta "X" che ha pagato gli allacci, non risultano allacci liberi. Questo e' impossibile come gia' costatato dal tecnico. Alla fine dopo innumerevoli telefonate mi hanno spiegato che forse a livello elettronico il "mio" allaccio e' stato assegnato a un altro utente appartenente ad un'altra impresa. Loro non hanno risolto il problema ma mi hanno dato tutti i nominativi, legati alla ditta "X" in quella zona. Cosi' io ho dovuto chiamare la suddetta ditta e chiedere quale fosse fra i nominativi l' "intruso". Scoperto il nome ho richiamato il gas. Diversamente da come pensavo non hanno contattato loro questo sig. "rossi" ma "gentilmente" mi hanno dato il suo numero di telefono (ma la privacy?). cosi' io mi sono armato della mia migliore faccia tosta e nel modo piu' umile possibile ho contattato questo signore, il quale e' stato veramente gentile (anche lui aveva avuto questi problemi... per fortuna!). Ho cosi' scoperto che il signore non ha acquistato dalla ditta "X" ma dalla ditta "Y". Cosi' fiero e contento di aver risolto l'arcano chiamo nuovamente il gas. Purtroppo anche alla ditta "Y" risultano tutti occupati i contatori!! fortunatamente ho trovato una signorina molto gentile la quale mi avverte che avrebbe comunicato il tutto all'ufficio tecnico e che sarei stato rintracciato altrimenti "mi dispiace dirlo ma dovrebbe richiamare. piu' volte chiama piu' la sua pratica verra' presa in considerazione". E infatti mi hanno chiamato, una sola volta, alla quale purtroppo non ho potuto rispondere perche' stavo lavorando... Oggi ho telefonato di nuovo. Mi sono sentito rispondere quanto segue: i tecnici hanno risposto che nella zona c'e' una ditta "K" alla quale risultano degli allacci liberi. Vada lei a vedere se realmente le case costruite da questa ditta hanno degli allacci liberi. A quel punto credevo di essere su candit camera! Ma come?! Io dovrei andare a suonare a tutti i campanelli della zona per sapere quale case sono state costruite dalla ditta "K" e poi controllare se hanno o no i contatori?! ma dico. stiamo scherzando?! No no, non stava scherzando, diceva sul serio... Dopo questa telefonata ho richiamato nella speranza di trovare un operatore quanto mene piu' savio di mente, e difatti cosi' e' stato. Ho suggerito che forse sarebbe stato meglio che mandassero un loro tecnico a fare questo controllo. Domani devo richiamare per sapere se ci andranno o cos'altro! Se la situazione non dovesse sbloccarsi... COSA DEVO FARE?! Ho pensato di rivolgermi a voi per avere qualche consiglio. cordialmente.
Massimo, da Pontedera/Pisa

Risposta ADUC
Si', la situazione e' un po' assurda. Per cui le conviene tagliare la classica testa del toro. Invii all'Enelgas una raccomandata A/R in cui intima di fornirle il servizi entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni (giudice di pace). Non e' che questa formula sia miracolistica, ma quantomeno servira' a far pressione sul gestore, che' si muova in modo tempestivo e, se dovesse finire davanti al giudice, potrebbe impostarla sul suo diritto ad avere un servizio che, di fatto, per le pastoie tecnico-burtocrati che le vengono frapposte, gli e' inibito.
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