Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 novembre 2000
Domanda 2 novembre 2000
Spettabile Associazione Consumatori
Nell'aprile di quest'anno durante la notte, la  lavastoviglie di una nota marca si è incendiata nella nostra abitazione, mettendo in pericolo la vita di quattro persone per asfissia e causando danni per decine di milioni. Sono stati esclusi errori di installazione e malfunzionamento dell'impianto elettrico. E' stato segnalato anche che la lavastoviglie è stata oggetto di riparazione per ben due volte nei suoi quattro anni di vita eseguite da un riparatore locale e non da centri autorizzati dalla ditta costruttrice.
Presso la nostra abitazione, ci sono state quattro perizie da parte della ditta costruttrice e una perizia da parte di un ente terzo sulla lavastoviglie completamente incendiata e ovviamente ci siamo rivolti ad un avvocato per essere tutelati dal punto di vista giuridico.
Il nostro atteggiamento è sempre stato di rispetto nei confronti della ditta costruttrice perché non abbiamo avvisato la stampa dell'accaduto e addirittura non abbiamo rivelato personalmente la marca della lavastoviglie incendiata a persone non fidate.
Siamo sconcertati da come procedono le cose:
- vi è un atteggiamento di solidarietà dimostrata dalla massiccia presenza di persone durante le perizie e dalle "scuse formali" rivolte ma vi è il vuoto assoluto quando si invita ad una conclusione sulle cause dell'incendio anche solamente per escludere eventuali responsabilità da parte del riparatore che ovviamente viene sempre usato come "scudo" di difesa
- le perizie effettuate finiscono con ipotesi e spiegazioni discutibili dal punto di vista tecnico in cui sembra prevalere "la ragion aziendale" e si concludono consigliando il rirtiro della lavastoviglie per ulteriore accertamenti da parte della ditta costruttrice e anche dopo l'ultima perizia effettuata da un ente terzo si ritorna a chiedere il ritiro della lavastoviglie dopo che il tecnico aveva espressamento dichiarato che ulteriori accertamenti sarebbero stati degni di Sherlock Holms
- l'unico scopo di queste continue perizie sembra il cercare di far desistere il danneggiato dal chiedere il risarcimento del danno e il cercare di  portare via la testimonianza di un fatto grave accaduto
Ora si è rotto il dialogo, come il solito c'è il silenzio, ci vedremo in tribunale perché ci sembra sempre più palese che vi sia un difetto costruttivo come causa dell'incendio   verificatosi perché un elettrodomestico non può incendiarsi così facilmente. Vi dovrebbero essere materiali e sistemi di sicurezza che impediscono che vi sia un pericolo così grande!
E' triste questa situazione perché il consumatore che compra un elettrodomestico è ben gradito e importante al momento dell'acquisto ma diventa un qualche cosa di scomodo da evitare e ignorare in presenza di qualche problema. Sarebbe giusto invece cooperare insieme al cliente per migliorare la qualità degli elettrodomestici venduti indagando su cosa è successo per esempio in questo incendio.
Le persone della nota marca di elettrodomestici ci hanno riferito che non sono a conoscenza di altri casi di lavastoviglie incendiate ma a noi non risulta così (22, 2 casi per milione di apparecchi e per anno).
Vorremmo sapere se esiste un ente che ufficialmente raccoglie informazioni sugli incendi o eventi di gravità simile o peggiore indicandone in dettaglio la causa.

Risposta ADUC
Possiamo dirvi che presso la Camera di Commercio di Bologna esiste uno specifico sportello destinato ad accogliere questo tipo di informazioni (difetti di funzionamento presentati dai piu' vari oggetti) : puo' darsi dunque che presso di loro possiate recepire l'esistenza di casi simili a quello che vi interessa. Altri punti di riferimento non sapremmo indicarveli.
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