Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 novembre 2000
Domanda 1 novembre 2000
Desidero farvi conoscere la mia vicenda con l'incredibile Tin.it. Chiedo anche consiglio sulla strategia da adottare in merito a quanto mi sta capitando.
Parto dalla fine della storia.
- 26.10.00 Tin.it Telecom Italia Net mi spedisce una fattura di £ 202.800 per ABB. TIN-PSTN SEMPRE, scadenza 23.11.00. La fattura è accompagnata da una lettera in cui tra l'altro mi si dà del "tu": "Ti ringraziamo per aver scelto Tin.it...cogliamo l'occasione per ricordarti che al momento della registrazione hai scelto la seguente modalità: bollettino postale..."
Inizio della storia.
- 17.02.'98: acquisto in un negozio il kit a £ 238.000 usufruendo della convenzione professori (dunque niente bollettini, ma un assegno consegnato al negoziante e in allegato la documentazione della scuola in cui insegno);
- 03. 03.'98: data della compilazione e spedizione del modulo "contratto".
- 17.03.99: spedisco una lettera alla Telecom casella postale 2420 Roma in cui chiedo chiarimenti per il rinnovo dell'abbonamento internet, dal momento che è tecnicamente impossibile riuscire a farlo on-line. Scrivo soprattutto per precisare che intendo rinnovarlo con la convenzione professori o in alternativa con la formula "40 ore ricaricabili".
- 20.04.'99: mi arriva una fattura di £ 318.000 con data di scadenza del 20.3.'99 (retroattiva).
- 20.04.'99: scrivo una seconda lettera per ribadire che vi venga applicato lo sconto insegnanti, oppure che mi si dia la possibilità di scegliere il "ricaricabile". Concludo testualmente: " Diversamente, visti i lauti guadagni di un insegnante, non sono nella condizione di spendere 318.000 £, pertanto sarò costretta ad autorizzarvi a interrompere il collegamento."
- 28.07.'99: e-mail Sollecito pagamento fattura
- 04.09'99 telefono al n° verde 147828282 Espongo l'accaduto. L'operatore "verifica" e poi mi dice che la mia segnalazione è stata inoltrata all'Ufficio Amministrativo. Mi consiglia di attendere alcuni giorni e poi richiamare facendo riferimento al n° di pretica
- 15.09.'99: ritelefono. Devo richiamare tra qualche giorno.
- 08.10.'99 richiamo. Mi viene dato un altro n° di pratica: 743699. L'operatore mi consiglia di telefonare al n° assistenza scuola: 800081081. Lo faccio e chiedo tra l'altro le modalità di didetta: spedire raccomandata un mese prima della scadenza.
- 04.01.00 Spedisco disdetta mediante raccomandata e ricevuta di ritorno.
- 26.10.00 Ricevo fattura di £ 202.800 senza alcun periodo di riferimento.
A questo punto vorrei precisare che c'è stato un periodo in cui ho effettivamente usufruito del collegamento Tin senza pagare (da marzo '99 a dicembre '99. Tra l'altro è interessante notare che "Libero", e non solo, aveva già iniziato a distribuire il kit gratis), ma ho anche cercato di contattare la Tin per chiarire le condizioni di rinnovo. Dunque non sono io ad essere in torto. E comunque quello che trovo assolutamente incredibile è che mi spediscano una fattura senza alcun riferimento preciso. Sono certa che se non pago la fattura, non mi potrà accadere niente; ma quello che vorrei sapere è se è capitato anche ad altri e, soprattutto, quale può essere il modo per dare risonanza a un comportamento così arrogante e prepotente della Telecom?

Risposta ADUC
Da quanto ci dice e' obbligata a pagare fino al 2000. Lei ha ammesso di aver stipulato materialmente il contratto: la condizione di rinnovo automatico in assenza di disdetta tramite raccomandata A/R da effettuarsi almeno un mese prima, e' in tutti i contratti. Se non avesse stipulato un contratto scritto e non avesse utilizzato il servizio dopo la scadenza, poteva tentare la contestazione e la conciliazione davanti al giudice di pace. Ma non avendolo fatto -e comunque, una volta stipulato il cartaceo tutto il resto e' secondario- non ha nulla a cui attaccarsi e la disdetta che lei ha fatto -finalmente per raccomandata A/R- ancor piu' ribadisce che fino alla scadenza del servizio annuale lei e' abbonata e deve pagare. Purtroppo lei e' in torto, poiche' non conosceva il contratto ma -per la legge- e' come se lo conoscesse. Su queste basi, e' certo che nessun giudice accetterebbe mai la sua giustificazione. Cosa diversa e' quando il servizio viene accantonato ed il contratto e' solo on-line....li' si puo' tentare. Ma nel suo caso, no.
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