Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 novembre 2000
Avrei bisogno di un vs. parere:
ho acceso un prestito con la AGOS ITAFINCO tramite un concessionario Peugeot per la nuova macchina.
Il contratto e' stato firmato per 60 rate di cui la prima di 217.300 lit e le restanti 59 per 197.300 lit. con addebito direttamente sul mio c/c bancario.
Mi arriva una lettera a casa dalla AGOS ITAFINCO che confermava questi importi e questo numero di rate.
Dopo i primi pagamenti improvvisamente e senza avvertirmi con una comunicazione scritta e neanche verbale mi vengono prelevate due rate dal mio c/c maggiorate di lit. 2.000 (ovvero da 197.300 a 199.300).
Chiedo spiegazioni, chiamando il numero verde per i clienti e mi dicono che la societa' ha deciso di addebitare anche le spese bancarie ai clienti, ma che comunque mi avrebbero saputo dire con precisone richiamandomi. Passa ancora un mese e non ricevo ne' una telefonata ne' uno scritto, in piu' mi vedo ancora addebitare la rata superiore a quella pattuita al momento del prestito.
Vi chiedo:
- Puo' una societa' prelevare piu' soldi da un c/c bancario senza avvertire il cliente?
- Ed ancora, posso rifiutare di pagare una rata superiore a quella stabilita, dando disposizione alla mia Banca di pagare l'importo di lit. 197.300 ovvero pattuito senza l'aumento non concordato?
ho acceso un prestito con la AGOS ITAFINCO tramite un concessionario Peugeot per la nuova macchina.
Il contratto e' stato firmato per 60 rate di cui la prima di 217.300 lit e le restanti 59 per 197.300 lit. con addebito direttamente sul mio c/c bancario.
Mi arriva una lettera a casa dalla AGOS ITAFINCO che confermava questi importi e questo numero di rate.
Dopo i primi pagamenti improvvisamente e senza avvertirmi con una comunicazione scritta e neanche verbale mi vengono prelevate due rate dal mio c/c maggiorate di lit. 2.000 (ovvero da 197.300 a 199.300).
Chiedo spiegazioni, chiamando il numero verde per i clienti e mi dicono che la societa' ha deciso di addebitare anche le spese bancarie ai clienti, ma che comunque mi avrebbero saputo dire con precisone richiamandomi. Passa ancora un mese e non ricevo ne' una telefonata ne' uno scritto, in piu' mi vedo ancora addebitare la rata superiore a quella pattuita al momento del prestito.
Vi chiedo:
- Puo' una societa' prelevare piu' soldi da un c/c bancario senza avvertire il cliente?
- Ed ancora, posso rifiutare di pagare una rata superiore a quella stabilita, dando disposizione alla mia Banca di pagare l'importo di lit. 197.300 ovvero pattuito senza l'aumento non concordato?
Risposta ADUC
Dovrebbe rileggere il contratto firmato con questa finanziaria, in quanto e' possibile che alcune clausole stabiliscano la facolta' di una variazione delle rate in questo senso. In caso negativo potrebbe contestare questo loro (indebito) comportamento, inviandogli una raccomandata A/R in cui gli impone di rispettare le clausole del contratto, che nello specifico non consentono una variazione delle rate senza una revisione dello stesso.
E anche possibile che il contratto non presenti una posizione definita sull'argomento: in questo caso, la disposizione potrebbe essere sempre contestata, poiche' sfavorevole al cliente.
Per non dovere poi dopo pagare interessi, more, etc, e' preferibile non sospendere il pagamento della rata: sia perche' -anche avendo ragione- si troverebbe a dover corrispondere immediatamente tutte le cifre richieste, sia perche' tale facolta' contrattuale e' alquanto frequente e dunque e' assai probabile che il comportamento sia corretto.
E anche possibile che il contratto non presenti una posizione definita sull'argomento: in questo caso, la disposizione potrebbe essere sempre contestata, poiche' sfavorevole al cliente.
Per non dovere poi dopo pagare interessi, more, etc, e' preferibile non sospendere il pagamento della rata: sia perche' -anche avendo ragione- si troverebbe a dover corrispondere immediatamente tutte le cifre richieste, sia perche' tale facolta' contrattuale e' alquanto frequente e dunque e' assai probabile che il comportamento sia corretto.
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