Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 marzo 2005
Salve, il 24 gennaio 2004 ho acquistato un cellulare Nokia 6310i; a meta' agosto, dopo aver spento il cellulare, non e' stato piu' possibile accenderlo. L'ho quindi riportato al rivenditore che ha provveduto ad inviarlo al centro assistenza Nokia; il cellulare e' rientrato circa un mese dopo e sembrava funzionare. Faccio notare che ho sempre usato poco questo cellulare poiche' lo avevo comprato temendo che uscisse di produzione, in previsione di sostituire il mio vecchio Nokia 6210 quando avesse smesso di funzionare (ancora funziona discretamente, a 5 anni dall'acquisto!). Inoltre l'ho sempre tenuto in una custodia di pelle Nokia che protegge il cellulare nascondendo totalmente il display. Non mi e' mai caduto, e dall'aspetto sembra appena scartato! Come ripeto, il fatto di usarlo poco e di tenerlo in una custodia mi ha permesso di accorgermi solo a fine dicembre 2004, mentre provavo i giochini del cellulare, che ogni tanto il cellulare si spengeva e si riaccendeva senza alcun motivo. In quella sede, guardando piu' attentamente il display ho notato che tra il vetro esterno e quello interno c'era incastrato un pezzetto di plastica che sembra il risultato di qualche rottura non imputabile a me. Sicura che il periodo di garanzia fosse di 2 anni, il 21 gennaio 2005 ho riportato il cellulare dal rivenditore perche' lo inviasse al centro assistenza Nokia. 20 giorni dopo il rivenditore mi ha chiamato informandomi che il centro assistenza comunicava che la riparazione mi sarebbe costata 40 € non essendo il prodotto piu' in garanzia, poiche' secondo loro la garanzia dura solo 1 anno. Come devo comportarmi? Vi ringrazio molto per il vostro aiuto.
Cecilia, da San Giovanni Valdarno, Arezzo
Cecilia, da San Giovanni Valdarno, Arezzo
Risposta ADUC
Il rivenditore dice cose che gli fanno comodo. Infatti la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il VENDITORE per 2 anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. Questa garanzia si sovrappone a quella del PRODUTTORE che di solito ha una durata di 12 mesi. La stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Dopo, ED E' IL SUO CASO, e' lei che deve dimostrare che il problema e' causato da un vizio originario. Se cosi' fosse (cerchi conferma di cio' da un tecnico amico) e se il rivenditore non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE, SOSTITUZIONE O RIMBORSO DEI SOLDI, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato).
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