Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 marzo 2005
Domanda 1 marzo 2005
Chiedo scusa per l'"ingenuita'" del quesito, ma ho un dubbio che non sono riuscito a chiarirmi scorrendo le vs. risposte alle lettere "Cara ADUC", ne' leggendo una scheda pratica che ho trovato sul sito, in cui si accenna all'argomento (Scheda=98808).
Se si verifica su un conto corrente una condizione di debito verso la banca, insomma, il conto "va in rosso", tipicamente il correntista si vede addebitare, oltre agli interessi passivi, la tristemente famosa commissione di massimo scoperto. E' evidente che, se il periodo in cui il conto e' in passivo e' sufficientemente breve, il correntista si trova in una situazione di fatto equivalente al pagamento di interessi elevatissimi sul suo debito.
Nel caso della mia banca, alla consolidata tradizione della commissione di massimo scoperto si aggiunge un ulteriore balzello: un addebito fisso trimestrale nel caso il conto abbia fatto registrare un passivo ("maggiorazione liquidazione [trimestrale] interessi dare") nel trimestre di riferimento. Non ho dubbi che calcolando gli interessi equivalenti a tutti gli addebiti effettuati dalla banca per il passivo, si arriverebbe a tassi stratosferici. Per inciso, l'addebito fisso si applica anche se il mio conto e' "affidato": nel caso non lo fosse, sarebbero previsti ulteriori "oneri aggiuntivi"...
Come puo' questo comportamento non essere in contrasto con la legge sugli interessi usurai?
Andrea, da Torino

Risposta ADUC
Non c'entra la legge sugli interessi usurai, che sono quelli stabiliti trimestralmente da Bankitalia per il credito.
Puo' solo verificare sul suo contratto e sulle condizioni aggiornate della banca, se questo balzello e' previsto o meno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →