Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 febbraio 2005
Domanda 27 febbraio 2005
Buongiorno nel 2003 decido di frequentare un corso di regia cinematografica, mi a passione entro in contatto con la scuola "professione cinema" di roma, via doria. partecipo a una lezione introduttiva tenuta dal regista maurizio sciarra parlo con una segretario che avrebbe dovuto fare una selezione. visto che abito a perugia e avrei fatto il pendolare ci tengo che vengano chiarite innanzitutto determinate cose:.
orario definito, n° massimo e qualita'.
-subito dopo le prime lezioni i giorni iniziano a essere cambiati continuamente,.
-avvisando a volte anche poche ore prima, spesso ero gia' sul treno per roma.
da un massimo di dieci persone che si era detto gli alunni effettivi erano 17.
-alcune lezioni, tipo la lezione di montaggio, altro non erano che incontri aperti a tutti, con magari anche 20 persone, in cui un docente illustrava un corso a cui si sarebbe potuto accedere a parte, ovviamente pagando un ulteriore bella somma.
-da un massimo di 10 persone si e' arrivati a 17 iscritti (fino a 35 quando c'erano i moduli stage tenuti da professionisti) il tutto in una stanza di 5 m per 4m.
-3/4 del corso sono state tenute da un ex allievo, di 24 anni, con la sola esperienza come aiuto regista in una fiction, che per meta' del tempo litigava con gli alunni.
- il corso appunto per 3/4 era di aiuto regia e non di regia!
- ai moduli, tipo quello con il regista daniele luchetti, erano presenti anche persone artecipanti solo a quel modulo, arrivando anche alla presenza di 30 persone, con una qualita' che nettamente si abbassava. questi "stage" erano pagati 300 € da questi alunni esterni, noi per l'intero corso abbiamo speso3760€.
- la scuola e' un appartamento zozzo con un solo bagno senza la minima uscita di sicurezza, sedie da giardino di plastica, senza il minimo mezzo tecnico di supporto, solo nel 2 anno e' apparso un lettore dvd.
viste tutte queste cose a meta' del primo anno decido di ritirarmi, la direttrice, roberta poiani, mi accorda la restituzione delle somme versate fino a quel momento. decido di ritirarmi ma poi la segretaria mi comunica che non avrei riavuto indietro 900 € dell'iscrizione. Stimolato anche dagli insegnanti maurizio sciarra (che non si e' mai capito che ruolo abbia nella societa') e leone crescenzi, nonche' dalla direttrice, roberta poiani, e soprattutto dal fatt di perde 900 euro, decido di completare l'anno e aspettare il secondo anno, in cui avremmo dovuto realizzare un corto.
a settembre 2004 inizia il secondo anno.
ci viene subito comunicato che i corti non sarebbero stati scritti da noi ma da un ragazzo esterno al corso, avrebbe scritto 4 corti, e ogni corto sarebbe stato girato da quattro ragazzi.
i corti consistevano in una pagina e mezzo dattiloscritta, in pratica un dialogo, e su quello avremmo dovuto lavorare da settembre a marzo, in quattro persone per corto, vista la presa in giro solo 5 persone, tra l'altro di controvoglia e non soddisfatte del risultato (sicuramente 3 con cui sono ancora in contatto), decidono di continuare il corso dal terzo incontro non partecipo e comunico alla scuola che non avrei frequentato e quindi non avrei pagato la restante somma di 900 € fino a oggi, a 2 settimane dal termine del corso non ho avuto notizie, non ho avuto notizie. questa mattina mi e' arrivata una lettera di un avvocato che mi intima di pagare la somma di 900 € + spese legali di 150 € o mi faranno causa, perche' aspettare la fine del corso?
queste sono le classiche persone che sfruttano i sogni di ragazzi per arricchirsi, ragazzi che vivono gia' una situazione di un paese con pochissime possibilita' di lavorare, di esprimere le proprie potenzialita', in cui sciacalli parassiti come questi rubano 3760 €, con la complicita' di quelli che dovrebbero essere le persone sensibili, gli artisti eredi di fellini o rossellini ho partecipato a un workshop con ermanno olmi, per fortuna ci sono persone come lui, che mi ha detto che sa di queste situazioni e ne e' molto deluso e disgustato...
spero di poter rendere noto una situazione come questa per rendere noto come in una situazione di disagio come questa delle persone si approfittano di ragazzi, dai 20 ai 30 anni. e' vero che alcuni di questi sono figli di famiglie benestanti, ma io vivo da solo, e lavoro per pagarmi i corsi e vari...
grazie
Fabio, da Bettona

Risposta ADUC
Pubblicheremo la sua lettera su Cara Aduc. In merito alle possibilita' giuridiche di evitare il pagamento, dipendono dal contenuto puntuale del contratto: c'era scritto che il corso avrebbe avuto al massimo x allievi? C'era scritto che il corso di montaggio si sarebbe tenuto in un'aula di 20 mq? Facciamo la parte dell'avvocato del diavolo per farle intendere a cosa potrebbe andare incontro. Le testimonianze dei suoi colleghi potrebbero aiutare, soprattutto se concordaste una linea comune e foste disposti ad andare in giudizio. Se la lettera del legale fosse una raccomandata a/r (ma vedra' che prima o poi le sara' inviata), deve replicare immediatamente. Deve evidenziare i motivi del suo mancato pagamento (riferibili a cose comprovabili o da contratto o da testimonianza certa). Richieda l'annullamento della richiesta di pagamento e conceda 15 giorni per dargliene conferma scritta. Avverta che fara' valere i suoi diritti nelle opportune sedi.
E' un tentativo che temiamo serva a poco, pertanto si prepari a contattare un legale.
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