Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 febbraio 2005
Domanda 27 febbraio 2005
Spett. le Aduc la presente per chiedere una informazione sul un fatto che mi e' accaduto i primi giorni di dicembre 2004: sono andata a ritirare un capo in tintoria e la titolare mi ha informato che il maglione in questione era stato bruciato dalla tavola da stiro. Mi ha fatto lasciare i miei dati per avere il rimborso dall'assicurazione e alla data odierna (3 mesi dopo) dopo diverse mie richieste mi ha comunicato che l'assicurazione non rimborsa nulla e che lei eventualmente mi puo riconoscere il 50% del valore del capo. Considerato che il capo l'ho acquistato all'inizio della stagione vorrei sapere se posso avere riconosciuta una percentuale maggiore visto anche il comportamento poco corretto della responsabile della titolare. Grazie e cordiali saluti
Natalina, da Roma

Risposta ADUC
Questi sono problemi molto spinosi, perche' il danno non viene mai ricompensato totalmente. Consideri che si ha diritto al rimborso per il valore del capo al momento del danno. Un maglione, non appena indossato, perde almeno il 30% del suo valore. Il 50% del costo d'acquisto non e' una percentuale truffaldina. Non corretto, pero', e' il comportamento della lavanderia, in parte avallato da molti consumatori. Lo schema reale e' questo: il cliente ha un rapporto con la lavanderia e questa deve risarcirlo. Se poi la stessa ha o non ha un'assicurazione a copertura, sono fatti che poco riguardano il cliente.
Che fare. Se lei non fosse soddisfatto del rimborso proposto, puo' inviare alla lavanderia una sua richiesta (il 60/70% del costo d'acquisto), conceda 15 giorni perche' provvedano e avverta che in difetto adira' le vie legali. Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace della sua citta'. Non le occorre un legale, ma si pagano 30 euro per iniziare il procedimento. Valuti lei.
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