Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 febbraio 2005
Spett. le A. D. U. C.
Nova Milanese, 22 febbraio 2005 Il sottoscritto Musumeci nella mattinata di oggi ha acquistato presso il negozio Granbrico di Paderno Dugnano (MI) un cavo d'acciaio, marca Mejix, per disostruire il tubo del lavello, al prezzo di euro 17,00.
Appena arrivato a casa e una volta tolto dalla confezione di nailon, il cavo di acciaio si presentava gia' con una piega e poi risultava essere grosso per il tubo da disostruire. Nel primo pomeriggio il sottoscritto, munito di scontrino del cavo, si reca presso il negozio suddetto per chiederne la sostituzione perche' troppo grosso per il diametro e per la piega che presentava. Detto cio' alla commessa presente presso il banco della reception, chiama per interfono "l'addetto" che non arriva, e invitandomi, nel frattempo, a prendere quello di diametro inferiore.
Al mio ritorno presso la reception con il cavo di diametro inferiore, la commessa ribadisce il suo diniego al cambio del cavo poiche' non piu' confezionabile, perche' presenta una piega e poi sulla parte in cartaceo e' indicata la lunghezza e il diametro del cavo.
Il tutto si concluse senza il cambio del cavo e senza l'acquisto dell'altro cavo di calibro inferiore, riprendendomi lo scontrino e il cavo da non poter utilizzare.
Si fa presente, inoltre, che il sottoscritto purtroppo, non e' un esperto di idraulica poiche' svolge una professione completamente diversa e non possiede quindi i requisiti necessari: sia di esperienza sia di attrezzatura, non poteva sapere che vi potessero essere delle differenze di diametro di questi cavi. Inoltre il cavo presentava una piega che il sottoscritto si accorse appena tolto il nailon.
Il sottoscritto Vi chiede gentilmente se la legge in questi casi prevede il cambio da parte del venditore del cavo venduto e se si' cosa bisogna fare?
RingraziandoVi anticipatamente invio distinti saluti.
Giuseppe, da Nova Milanese
Nova Milanese, 22 febbraio 2005 Il sottoscritto Musumeci nella mattinata di oggi ha acquistato presso il negozio Granbrico di Paderno Dugnano (MI) un cavo d'acciaio, marca Mejix, per disostruire il tubo del lavello, al prezzo di euro 17,00.
Appena arrivato a casa e una volta tolto dalla confezione di nailon, il cavo di acciaio si presentava gia' con una piega e poi risultava essere grosso per il tubo da disostruire. Nel primo pomeriggio il sottoscritto, munito di scontrino del cavo, si reca presso il negozio suddetto per chiederne la sostituzione perche' troppo grosso per il diametro e per la piega che presentava. Detto cio' alla commessa presente presso il banco della reception, chiama per interfono "l'addetto" che non arriva, e invitandomi, nel frattempo, a prendere quello di diametro inferiore.
Al mio ritorno presso la reception con il cavo di diametro inferiore, la commessa ribadisce il suo diniego al cambio del cavo poiche' non piu' confezionabile, perche' presenta una piega e poi sulla parte in cartaceo e' indicata la lunghezza e il diametro del cavo.
Il tutto si concluse senza il cambio del cavo e senza l'acquisto dell'altro cavo di calibro inferiore, riprendendomi lo scontrino e il cavo da non poter utilizzare.
Si fa presente, inoltre, che il sottoscritto purtroppo, non e' un esperto di idraulica poiche' svolge una professione completamente diversa e non possiede quindi i requisiti necessari: sia di esperienza sia di attrezzatura, non poteva sapere che vi potessero essere delle differenze di diametro di questi cavi. Inoltre il cavo presentava una piega che il sottoscritto si accorse appena tolto il nailon.
Il sottoscritto Vi chiede gentilmente se la legge in questi casi prevede il cambio da parte del venditore del cavo venduto e se si' cosa bisogna fare?
RingraziandoVi anticipatamente invio distinti saluti.
Giuseppe, da Nova Milanese
Risposta ADUC
La legge non prevede la possibilita' di cambiare il cavo nel caso di acquisto sbagliato da lei, ma e' possibile solo se il commerciante e' disponibile o se l'oggetto acquistato presenta un vizio di produzione. Che ci sembra il suo caso: la legge prevede riparazione, sostituzione o resa dei soldi, o comunque mettersi d'accordo con il commerciante, verificata l'impossibilita' della riparazione per l'uso dell'importo che lei ha versato, fino al rimborso; faccia attenzione, pero', che per una ripicca, se il commerciante le restituisse un tubo identico senza il vizio, lei dovrebbe riprenderselo. Per cui non arrivi a nessuno scontro frontale. La legge e' la 24/02 e qui trova una scheda:
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