Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 febbraio 2005
In data 12/07/2004 abbiamo dato ad un'agenzia immobiliare un mandato di vendita per un appartamento di nostra proprietà con scadenza al 31/01/2005. Nel corso dei mesi sono stati fissati molti appuntamenti per la visita dell'immobile ma mai nulla è seguito. Verso la fine dell'anno, dopo aver appreso da un conoscente del settore immobiliare che tali contratti siano tacitamente rinnovabili alla scadenza, decidiamo di comunicare all'agente incaricato la nostra volontà di non rinnovare il mandato poichè perplessi dagli scarsi risultati. Il venerdì sera del 28/01/2005 siamo contattati dall'agenzia che sostiene di avere una proposta d'acquisto per il nostro appartamento, subito la mattina seguente mia moglie si reca c/o il loro ufficio dove l'agente immobiliare in modo frettoloso le chiede di firmare la proposta quasi senza leggerne gli estremi, espressa la nostra volontà di valutare la proposta in modo congiunto ci rechiamo nuovamente il lunedì (31/01/2005), giorno di scadenza del mandato, per valutare tutti i dettagli, di fatto la proposta prevede un acconto inferiore al 3% del valore dell'immobile, siamo perplessi e chiediamo una controproposta l'agente immobiliare si comporta in modo scocciato e spazientino ed inizia ad insinuare che non vogliamo vendere la casa e che dobbiamo pagargli subito le provvigioni ''perse'', i suoi toni si fanno pesanti e dice che ci avrebbe rovinati e fatto pagare anche le provvigioni perse per l'acquisto della controparte. Salutiamo un pò perplessi e spaventati dalla chiara intenzione di volerci chiedere solo dei soldi senza alcun interesse per la conclusione della trattativa, spaventanti anche dal comportamento poco professionale. A distanza di qualche settimana ci scrive il loro studio legale chiedendoci il rimborso delle provvigioni nostre e del potenziale acquirente oltre alle spese legali.
Nel contratto di mandato viene indicata una provvigione in caso di vendita del 2% ed una ''penale'' in caso di un nostro rifiuto immotivato di una proposta sempre del 2%, mi chiedo è possibile che le due percentuali siano uguali? A questo punto comunque non avrebbero titolo di chiedermi nulla se non quel 2%, giusto? Ad oggi la casa risulta invenduta e siamo molto spaventati al pensiero di affidarla in vendita ad altre agenzie. Può chiarirmi la mia posizione e come dovrei procedere? Cordialmente Ringrazio.
Alessandro, da Vaprio D'Adda/Milano
Nel contratto di mandato viene indicata una provvigione in caso di vendita del 2% ed una ''penale'' in caso di un nostro rifiuto immotivato di una proposta sempre del 2%, mi chiedo è possibile che le due percentuali siano uguali? A questo punto comunque non avrebbero titolo di chiedermi nulla se non quel 2%, giusto? Ad oggi la casa risulta invenduta e siamo molto spaventati al pensiero di affidarla in vendita ad altre agenzie. Può chiarirmi la mia posizione e come dovrei procedere? Cordialmente Ringrazio.
Alessandro, da Vaprio D'Adda/Milano
Risposta ADUC
Se gli accordi contrattuali sottoscritti sono quelli che ci ha scritto e se non ha da contestare le motivazioni dell'immotivato rifiuto, il dovuto sarebbe quel 2%.
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