Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 febbraio 2005
Cara ADUC, mi chiamo Livio e sono docente di Pianoforte al Conservatorio di Musica di Adria (RO) dove da anni mi reco ogni settimana (a mie spese) per insegnare. Autista prudentissimo, il 12 Febbraio 2005 (casualmente il mio compleanno!) ho ricevuto in regalo dalla Polizia Municipale del Comune di Rovigo una multa di circa 150 euro e sottrazione di 2 punti sulla patente per un eccesso di velocita' di 26 kmh (76 kmh) che sembra io abbia commesso circa 5 mesi prima (il 27/09/2004). Vorrei sapere se ho motivo per far ricorso contro questa sanzione che ritengo ingiusta. In primo luogo, la contravvenzione non mi e' stata contestata de visu e non capisco il perche' dato che quel giorno, al momento della multa (me ne ricordo benissimo perche' mi stavo recando ad Adria con un collega per l'elezione del Direttore), non vi era affatto "traffico intenso", come sul verbale si giustifica la mancata contestazione, ma traffico assai modesto e, per altro, sia il mio collega che io ricordiamo benissimo di non aver visto agenti in loco a controllare. A parte la liceita' del dare multe in modo "furtivo", la contravvenzione mi e' stata elevata in un punto (cento metri dopo essere usciti da una grande rotatoria-limite 50- su un rettilineo di s. s. ampio, due corsie per senso, senza case, pochi passi prima che il cartello riporti il limite a 70!) dove la collocazione di un dispositivo rilevatore mi pare assolutamente capziosa e non giustificata da alcuna ragione di prevenzione stradale, dove la stessa segnaletica pare assurda, pensata per multare a colpo sicuro, forse in modo formalmente legittimo, ma non altrettanto etico. Mi pare cioe' un'applicazione della Legge finalizzata solo all'incasso. Vorrei per altro sapere se il ricorso che la Legge mi consente comporta da parte mia delle spese e se, nel caso una decisione in merito arrivasse oltre i 60 giorni che mi vengono concessi per il pagamento, io sia poi tenuto a pagare un'ulteriore mora. Mi piacerebbe anche conoscere come posso far ricorso al Giudice di Pace e se la pratica comporta solo un'udienza o piu' (perche' nel mio caso dovrei recarmi da Bergamo a Rovigo spendendo non poco). Grazie per ogni eventuale informazione su cosa sia meglio fare.
Livio, da Zanica/Bergamo
Livio, da Zanica/Bergamo
Risposta ADUC
Concordiamo con lei sul "formalmente legittimo, ma non altrettanto etico". Il problema e' che il ricorso si basa essenzialmente sul formalmente legittimo. Quindi, le diciamo subito che tutte le motivazioni da lei addotte hanno a che fare col buon senso e pur se confortate dalla testimonianza del suo amico, difficilmente sarebbero ritenute in giudizio più attendibili delle parole dei vigili. Per provare puo', ecco i rischi. Un costo certo di 30 euro per presentare il ricorso al giudice di pace, la possibilita' (abbastanza remota del raddoppio della multa), i costi per presenziare ad almeno un'udienza (in numero effettivo dipende da troppi fattori per fare previsioni). L'unica possinbilita' che intravediamo, seppur remota, e' che la strada non rientri tra quelle autorizzate dal prefetto. Contatti la prefettura di Rovigo e chieda se quella specifica strada rientra nell'elenco di quelle in cui e' possibile multare senza fermo.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti