Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 febbraio 2005
Cara ADUC, ho un quesito di natura legale da sottoporvi riguardo all'acquisto di una motocicletta usata presso il concessionario Japanmoto di Milano. All'atto dell'acquisto del mezzo, una kawasaki er 5 500 immatricolata per la prima volta nel marzo 2003 veniva presentata come un mezzo uniproprietario, mai incidentata, in perfette condizioni e con un chilometraggio di circa 6000 km complessivi al prezzo di 3000 euro. Faccio presente inoltre che prima della firma del contratto ho specificato che il mezzo era destinato alla mia ragazza neopatentata e che quindi era importante che fosse in perfette condizioni meccaniche e soprattutto l'efficienza ciclistica e dei freni doveva essere in ottima per ovvi motivi. Detto cio' salgo sul mezzo e scopro che il cavalletto centrale che originariamente il modello in questione monta non esiste, mi trovo a fare il primo viaggetto di prova e mi accorgo che il freno posteriore e' in condizioni pietose, anche affondando il pedale con tutta la forza a disposizione la moto non accenna a decelerare, tantomeno a bloccare la ruota come dovrebbe. Incasso questa prima batosta, salvo poi notare che sia in accelerazione che in rilascio la moto da il cosiddetto "strappo", controllo la trasmissione a catena e mi accorgo che la suddetta si presenta in condizioni pietose, un amico meccanico a cui l'ho mostrata mi ha consigliato l'immediata sostituzione adducendo anche il pericolo di una rottura della catena stessa durante la marcia e da esperto mi ha assicurato che in soli 6000 km e' impossibile usurare a questo livello una trasmissione... In sostanza la moto mi e' stata consegnata con gravissimi problemi funzionali, l'usura degli organi di trasmissione e l'evidente saldatura sul telaio provano due cose: un chilometraggio molto superiore a quello indicato sulla garanzia rilasciata all'atto della vendita oltre che sullo stesso contachilometri e alcuni interventi di riparazione tipici di una rovinosa caduta. Convinto ormai di aver preso una solenne fregatura trovo sotto la sella il libretto della casa costruttrice con i tagliandi degli interventi di manutenzione relativi alla moto stessa e scopro che il concessionario in questione ha eseguito il tagliando di manutenzione programmata fino a 12000 km., timbrato e firmato. Proseguo nella mia ricerca e trovo due fatture originali, intestate al precedente proprietario, che dimostrano prima una serie di interventi di riparazione che suggeriscono danni molto seri al mezzo per un totale di 1200 euro, poi una fattura relativa al tagliando di manutenzione dei 12000 km. A questo punto vi domando, in vista di una eventuale azione legale, posso utilizzare le fatture, il libretto di manutenzione, la garanzia rilasciatami all'atto della vendita oltre al contachilometri stesso come prove dell'effettiva manomissione del contachilometri? Posso inoltre rivalermi sul fatto che il mezzo mi sia stato presentato come mai incidentato mentre invece e' ovvio che ha subito danni rilevanti in almeno un occasione? Grazie dell'attenzione.
Umberto
Umberto
Risposta ADUC
e' evidente che li puo' utilizzare. Ma prima di procedere in giudizio, provi un approccio informale, facendo presente al venditore cio' di cui e' venuto a conoscenza, i supporti testimoniali che ha e, quindi, chieda cosa abbia intenzione di fare. Nel caso di proposta non sufficiente, invii a questo venditore una raccomandata A/R in cui facendo brevemente l'elenco di tutto cio' che la induce a rilevare una notevole difformita' tra lo stato del mezzo cosi' come le e' stato venduto e cosi' com'e' poi risultato, intima... (decida lei se vuole i soldi indietro, uno sconto, o qualcos'altro) entro 15 giorni dalla ricezione, altrimenti si rivolgera' in giudizio. Veda un po' la reazione e decida di conseguenza.
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