Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 febbraio 2005
La presente per metterVi al corrente di una situazione incresciosa ai miei danni, causata dal gestore telefonico TELECOM ITALIA MOBILE (TIM). Faccio premessa che prima di questa sgradevole esperienza, sono stato un soddisfatto cliente di altri gestori quali VODAFONE e WIND, ed il passaggio di utenza alla TIM e' motivato solo da un pacchetto di loro esclusiva composto da una tariffa unica per la navigazione internet e di un cellulare NOKIA 6630 a prezzo vantaggioso. Parlando del servizio in questione, trattasi del MAXXI TIM WEB TIME, che ho attivato il 28 dicembre 2004 e che per un mese di esercizio non ha causato alcun tipo di problema. Questa offerta ha le seguenti caratteristiche: possibilita' di sfruttare il proprio cellulare UMTS come modem esterno per la navigazione in internet tramite il proprio computer di casa. Le fasce orarie di navigazione libera sono: dal lunedi' al venerdi' dalle 18.00 alle 08.00 e tutte le 24 ore nei giorni festivi e prefestivi. La promozione ha un costo mensile pari a ¤ur 20, 00 rinnovabile automaticamente con l'addebito sul credito telefonico della scheda SIM attivata dal gestore. Il primo disagio si verifica alla scadenza del primo mese di utenza, quando, sicuro di essere avvisato per tempo del termine del credito necessario al rinnovo del servizio, o al massimo della sospensione dello stesso fino a che non avessi provveduto alla ricarica sufficiente per riattivarlo, continuo a navigare ignaro per un intero giorno dopo il termine di scadenza del servizio. Sono io stesso ad accorgermi che qualcosa non va, quando, effettuando una ricarica da euro 25,00 e sicuro di averne ancora 6,00 sul mio credito residuo visualizzo sul display del Nokia che il mio credito e' completamente azzerato. Mi chiedo cosa possa essere accaduto, soprattutto perche' il giorno precedente alla ricarica un messaggio della TIM mi informa (in ritardo di tre giorno rispetto alla reale scadenza del servizio mensile) che il credito stava per terminare, quindi, sicuro della loro tempestivita', avrei provveduto ad effettuare la ricarica per evitare di farmi disattivare il servizio MAXXI TIM WEB TIME. Fiducioso di risolvere questo equivoco, chiamo prontamente il 119 ed ecco che continua l'olocausto con la TIM: sono gia' state spese tante parole da altri utenti sull'assoluta inaffidabilita' dell'assistenza telefonica TELECOM ma sento doveroso testimoniare anche le mie disavventure in merito: attese lunghissime prima di comunicare con un operatore (fino a mezz'ora), frequenti cadute di linea (accidentali o intenzionali?), e ciliegina sulla torta, le leggendarie operatrici addestrate a dissolvere qualsiasi speranza di chiarimento al tuo problema: ". mi dispiace, ma non posso verificare il suo stato su questo terminale.", ". per questi problemi devo passarle l'amministrazione.", ". mi dia il suo codice fiscale per aprire una pratica.", " . provi ad effettuare un'altra ricarica di 25,00 euro.", ". non sono autorizzata a vedere il suo credito.". Queste ed altre variopinte risposte si alternavano a cadute di linea e a continui passaggi di operatrici che chiedevano continuamente le solite informazioni senza risultato.
Con mia estrema perseveranza riesco a parlare con un operatore che sulle prime sembra avere maggiore dimestichezza con questioni analoghe alla mia, avvisandomi subito che il mio credito telefonico era in negativo di ben euro 329, 00!!! Mi suggerisce di bloccare immediatamente la carta SIM e trasferire il mio numero su un'altra nuova per azzerare il credito passivo. Cosi', un po' perplesso ma stanco di questo assurdo girotondo, provvedo a pagare 10,00 euro per l'operazione consigliata nella speranza di porre fine ad una commedia degna di "scherzi a parte".
Chi pensava fosse tutto finito e' solo un ingenuo, infatti i miei 329,00 euro di passivo erano ancora protagonisti di guai con la TIM, ma c'e' voluto un po' di ragionamento prima di capire da dove risultavano tutti quei soldi: in pratica, dopo aver usufruito del servizio MAXXI TIM WEB TIME per un mese e sicuro di essere avvisato per tempo prima del termine di addebito, il servizio non si disattiva per mancanza di credito (come era naturale aspettarsi), bensi' mantiene la sua piena attivita' ma commutando automaticamente il mio collegamento internet da tariffa unica in tariffa a minuto con addebito passivo. E' inutile dire che la tariffazione a minuto ha dei costi proibitivi e chi come me sceglie la proposta MAXXI TIM WEB TIME lo fa perche' desidera navigare costantemente e risparmiare denaro. In pratica INCONSAPEVOLMENTE HO NAVIGATO UN INTERO GIORNO CON TARIFFAZIONE A MINUTO TOTALIZZANDO 366,00 EURO DI TRAFFICO INTERNET senza ricevere da parte di TELECOM alcun avviso di commutazione o cessato servizio a canone fisso, oltre ad aver omesso per oltre tre giorni dal termine di addebito un doveroso avviso di scadenza. Illuminato dalla sconcertante verita' e armato di nuova pazienza, chiamo ancora il 119: nuovamente l'ennesima trafila di passaggi d'operatore indisponibili e poco competenti fino a comunicare con un'operatrice disposta ad ascoltarmi: le fornisco tutti i dati necessari all'apertura di una pratica che le consentira' di sistemare la mia situazione con la promessa che entro 48 ore sarei stato contattato per chiudere il problema. Sono trascorse due settimane e nessuno della TIM si e' fatto sentire. Alla luce di questi sviluppi mi chiedo se sono io ad avere pretese inconcepibili o se dovrei considerarmi soddisfatto dell'ultima risposta avuta da un operatore TIM il quale mi dice che "l'ignoranza si paga", ma come precedente (e futuro) cliente WIND e VODAFONE ricordo che era loro premura avvisarmi di qualsiasi scadenza o variazione; provvedendo ad informarmi costantemente sul credito residuo e quanto sarebbero gravati in tempo reale canoni e promozioni in corso. L'unica leggerezza che ho commesso e' di aver considerato TELECOM altrettanto affidabile e trasparente quanto gli altri gestori, ma soprattutto di aver dato fiducia ad un organico che avrebbe dovuto avere tutto l'interesse di risolvere i problemi dei clienti derivati appunto da altre compagnie telefoniche. Ovviamente questa e' stata la mia prima ed ultima esperienza con TELECOM ITALIA MOBILE, non mi lascero' estorcere facilmente soldi indebitamente calcolati sulla base dei loro giochi contrattuali, e desidero recuperare la cifra di 41, 00 euro che e' la somma della mancata ricarica, del credito residuo antecedente alla vicenda menzionata e del costo di attivazione della seconda carta SIM. Questa missiva sara' inviata alla TELECOM ITALIA MOBILE e all'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI, come ultimo tentativo di soluzione prima del passaggio a vie legali.
Gabriele, da Grosseto
Con mia estrema perseveranza riesco a parlare con un operatore che sulle prime sembra avere maggiore dimestichezza con questioni analoghe alla mia, avvisandomi subito che il mio credito telefonico era in negativo di ben euro 329, 00!!! Mi suggerisce di bloccare immediatamente la carta SIM e trasferire il mio numero su un'altra nuova per azzerare il credito passivo. Cosi', un po' perplesso ma stanco di questo assurdo girotondo, provvedo a pagare 10,00 euro per l'operazione consigliata nella speranza di porre fine ad una commedia degna di "scherzi a parte".
Chi pensava fosse tutto finito e' solo un ingenuo, infatti i miei 329,00 euro di passivo erano ancora protagonisti di guai con la TIM, ma c'e' voluto un po' di ragionamento prima di capire da dove risultavano tutti quei soldi: in pratica, dopo aver usufruito del servizio MAXXI TIM WEB TIME per un mese e sicuro di essere avvisato per tempo prima del termine di addebito, il servizio non si disattiva per mancanza di credito (come era naturale aspettarsi), bensi' mantiene la sua piena attivita' ma commutando automaticamente il mio collegamento internet da tariffa unica in tariffa a minuto con addebito passivo. E' inutile dire che la tariffazione a minuto ha dei costi proibitivi e chi come me sceglie la proposta MAXXI TIM WEB TIME lo fa perche' desidera navigare costantemente e risparmiare denaro. In pratica INCONSAPEVOLMENTE HO NAVIGATO UN INTERO GIORNO CON TARIFFAZIONE A MINUTO TOTALIZZANDO 366,00 EURO DI TRAFFICO INTERNET senza ricevere da parte di TELECOM alcun avviso di commutazione o cessato servizio a canone fisso, oltre ad aver omesso per oltre tre giorni dal termine di addebito un doveroso avviso di scadenza. Illuminato dalla sconcertante verita' e armato di nuova pazienza, chiamo ancora il 119: nuovamente l'ennesima trafila di passaggi d'operatore indisponibili e poco competenti fino a comunicare con un'operatrice disposta ad ascoltarmi: le fornisco tutti i dati necessari all'apertura di una pratica che le consentira' di sistemare la mia situazione con la promessa che entro 48 ore sarei stato contattato per chiudere il problema. Sono trascorse due settimane e nessuno della TIM si e' fatto sentire. Alla luce di questi sviluppi mi chiedo se sono io ad avere pretese inconcepibili o se dovrei considerarmi soddisfatto dell'ultima risposta avuta da un operatore TIM il quale mi dice che "l'ignoranza si paga", ma come precedente (e futuro) cliente WIND e VODAFONE ricordo che era loro premura avvisarmi di qualsiasi scadenza o variazione; provvedendo ad informarmi costantemente sul credito residuo e quanto sarebbero gravati in tempo reale canoni e promozioni in corso. L'unica leggerezza che ho commesso e' di aver considerato TELECOM altrettanto affidabile e trasparente quanto gli altri gestori, ma soprattutto di aver dato fiducia ad un organico che avrebbe dovuto avere tutto l'interesse di risolvere i problemi dei clienti derivati appunto da altre compagnie telefoniche. Ovviamente questa e' stata la mia prima ed ultima esperienza con TELECOM ITALIA MOBILE, non mi lascero' estorcere facilmente soldi indebitamente calcolati sulla base dei loro giochi contrattuali, e desidero recuperare la cifra di 41, 00 euro che e' la somma della mancata ricarica, del credito residuo antecedente alla vicenda menzionata e del costo di attivazione della seconda carta SIM. Questa missiva sara' inviata alla TELECOM ITALIA MOBILE e all'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI, come ultimo tentativo di soluzione prima del passaggio a vie legali.
Gabriele, da Grosseto
Risposta ADUC
se non ha piu' credito non le sono consentite telefonate nuove, ma e' generalmente consentito terminare quelle in corso: specie in considerazione del fatto che comunque la comunicazione dei consumi tra terminale e gestore non e' esattamente immediata. Certo, puo' provare a sostenere che in realta' si tratti di una concessione "eccessiva" tale da non essere neanche considerata un vantaggio, ma e' una tesi tutta da valutare, non sapendo se un giudice la convalidera'. In ogni caso, il primo passo da farsi e' un tentativo di conciliazione al Corecom.
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