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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 febbraio 2005
Domanda 20 febbraio 2005
Cosa devi fare se il tuo avvocato, rinunciando all'incarico, ti condanna a pagare 2500 Euro per tre udienze effettuate e altre otto rinviate? Il fatto: Il 29/07/2001, alle ore 0430 (ora legale) lungo la strada provinciale 21, nella direzione Trapani-Marsala, ritornando a casa con la propria autovettura, mia figlia finiva fuori strada per evitare l'impatto con un trattore che, quasi fermo e a luci spente, si trovava ad occupare gran parte della sua carreggiata e nello stesso senso di marcia (la strada la conosciamo tutti bene, perche' teatro di numerosi e terribili incidenti: poco dopo l'incrocio per Nubia, larghezza mt.5,70 per i due sensi di marcia, senza illuminazione all'epoca dell'incidente, in aperta campagna e, ancora oggi, fiancheggiata da profondi e pericolosi canaloni). Sul posto si trovo' a passare, poco dopo, un testimone che, contribuendo a bloccare il mezzo, si prestava a dare i primi soccorsi chiamando il 113 (che arrivava sul luogo alle 0540 ora legale) e l'ambulanza che trasporto' poi mia figlia all'ospedale. Le misurazioni e i relativi verbali venivano successivamente eseguite dagli agenti della Polstrada di Marsala che intervenendo sul luogo dell'incidente alle 0830 (ora legale) rilevavano anche la volante del 113. Come risulta ancora oggi dai suddetti verbali, gli agenti constatavano che il mezzo, che trasportava dietro anche un grosso contenitore per spargimento di sostanze, era sprovvisto di regolare segnaletica catarifrangente, e di tutta l'illuminazione prevista di legge perche' inefficiente(tutto verbalizzato e successivamente dichiarato in udienza dagli agenti). Il proprietario del trattore, dopo regolare denuncia, dichiarava di essere assicurato con una nota compagnia di assicurazioni e a cui dopo ci siamo rivolti per il relativo risarcimento dei danni.
Inizia cosi' un'avventura giudiziaria che continua ancora oggi perche', la stessa compagnia di assicurazioni, dopo aver inviato il proprio perito per accertare i danni all'autovettura, circa due mesi dopo ci comunica che il mezzo agricolo in questione, non risultava coperto da relativa assicurazione(tutto conservato e presente nel fascicolo). (FINE PRIMO ATTO). Non ci rimane che rivolgerci alle vie legali; pensando che tutta la vicenda, regolarmente verbalizzata, ed in presenza di testimoni, non poteva che darci ragione. voi pensate! Ma non avevamo fatto bene i conti perche. Dopo circa tre anni dall'accaduto, e relative perizie presentate, molte cose nel frattempo erano cambiate a Trapani: io avevo gia' cambiato tre avvocati, l'assicurazione, che con il suo comportamento aveva fatto innescare la procedura penale, adesso, copriva e difendeva anche attraverso i suoi avvocati l'imputato, sul luogo dell'incidente, finalmente, si era provveduto a sistemare l' illuminazione, e il sole che, purtroppo, trascinandoci lungo la galassia ci costringe ad occupare sempre nuove posizioni nello spazio, adesso, oltre a spostare gli uomini, aveva contribuito a spostare anche il senso di rotazione della terra ed il suo asse. Adesso, infatti, stante alle perizie dei grandi ed eminenti periti legali, che dopo tre anni esatti, insieme all'imputato e un altro suo perito di parte, si sono recati di mattina presto sul luogo dell'incidente per vedere a che ora sorge il sole da quelle parti, oltre ad affermare che a quell'ora non era notte, nonostante i verbali e le testimonianze che affermavano il contrario, concludevano la perizia dicendo che: anche se l'incidente si fosse verificato in ore notturne (senza considerare choc improvviso, la percezione delle distanze al buio, la sorpresa e con il senno di poi), con opportuni calcoli di fisica dinamica (senza disturbare Einstein E=mc2, bastava Newton a risolvere il problema E=1/2mv2), a quella velocita', l'ostacolo si poteva facilmente avvistare ad una distanza di circa 100 mt. anche se in leggera curva e, in 4 secondi circa, arrestare il mezzo o evitarlo! Si, adesso tutto era chiaro: l'incidente era avvenuto di mattina, e la volante del 113 non era mai arrivata sul posto. era per cosi' dire sparita; stante a quella relazione giurata. Anche il mio avvocato, che in quel periodo, forse, era in tutt'altre faccende affaccendato se l'era pure dimenticata! E cosi', quando il mese scorso, correndo, ho ritirato il verbale del 113 in questura e l'ho presentato presso la cancelleria del tribunale insieme alla vera descrizione cronologica degli avvenimenti per consegnarla al giudice, il mio avvocato si e' offeso, ha rinunciato all'incarico e mi ha consegnato il conto senza dimenticare niente: 2550 euro, per tre udienze (senza intervenire mai), quattro raccomandate, bolli, altrettanti colloqui in studio, chiusura e conservazione delle visite mediche che mia figlia continua a produrre a causa della sua infermita' e IVA compresa. Il perito legale nominato dal giudice invece, che ha fatto i calcoli, le foto, le misurazioni dopo tre anni, visto sorgere il sole verso Paceco perdendosi una volante per strada e' stato piu' buono, me ne ha presentata un'altra di 1300 Euro e le altre spese ancora non lo so. Morale della favola: dopo tre anni e mezzo, e dopo aver nominato un altro avvocato, per consentire la chiusura del procedimento, mia figlia si e' trasformata in imputata; e non vi dico le cose che si sono permessi di dire ed insinuare gli altri avvocati nei confronti di mia figlia durante il processo! Il proprietario del trattore e' stato prosciolto da ogni responsabilita' e come dice il nostro grande Camilleri in conclusione: "Iniziamo con una nuova promessa, sta gran sulenne pigghiata pi' fissa!". Continua alla prossima puntata.
Giovanni, da Trapani

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