Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 febbraio 2005
Domanda 19 febbraio 2005
Buongiorno, vi scrivo in merito ad un problema condominiale: tempo fa, rivedendo le spese imputate al condominio dall'amministratore si e' scoperta una spesa di ¤540 ca per controllo della potabilita' dell'acqua. Sono state effettuate ricerche ed e' risultato che effettivamente c'e' una legge e seguente regolamento comunale che pone a carico dell'amministratore la responsabilita' di garantire che l'acqua (che si presuppone a norma fino all'imboccatura al condominio - quindi fino a quando il controllo e' di competenza dell'acquedotto) poi diventa di competenza dell'amministratore per il tratto di tubatura che va dall'origine fino all'ultimo punto di distribuzione, senza peraltro porre l'obbligo al prelievo nelle singole unita' abitative!
Quindi l'amministratore deve comunque controllare e non puo' farlo altrimenti che chiedendo il permesso di prelevare un anno a casa di Tizio e l'anno dopo a casa di Sempronio. Ma il punto non e' tanto questo, quanto il costo dell'analisi. Possibile che ci voglia un contratto quinquennale con una delle 5 societa' accreditate per il controllo dalla regione al prezzo di 544 ¤ l'anno?
Non e' possibile rivolgersi a qualcun altro per avere un'analisi di valenza riconosciuta?
Grazie Elena, da Milano

Risposta ADUC
se le societa' accreditate dalla regione sono cinque, puo' fare facilmente il controllo, chiedendo alle altre quattro quali sono le loro condizioni e i loro prezzi. Nel caso individuasse una o piu' a prezzi piu' vantaggiosi, puo' far porre il problema alla prossima assemblea di condominio, e verificare la fattibilita' di un cambio di assistenza rispetto alle norme contrattuali gia' stipulate.
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