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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 febbraio 2005
Domanda 19 febbraio 2005
Cara ADUC.
Leggendo il seguente articolo pubblicato sul quotidiano "La Repubblica":
INCHIESTA
Il traffico sarebbe gestito da un gruppo napoletano Nel computer i codici della merce rubata in tutto il mondo L'inafferrabile banda dei Rolex ne spariscono cinque al giorno.
Il fiorente mercato dell'usato e del falso alimenta i furti.
I ladri in azione sempre nei quartieri-bene delle citta'.
di BRUNO PERSANO.
ROMA - L'ultimo colpo, a Vigna Clara, un quartiere alto-borghese di Roma: un professionista di quarant'anni e' stato aggredito da due uomini. L'hanno colpito con un casco per strappargli il Rolex che portava al polso. Sono fuggiti a bordo di uno scooter; la vittima e' finita in ospedale.
Appena due giorni prima, sempre a Roma, nella zona di via Cortina d'Ampezzo, tre individui, il volto nascosto dai caschi integrali, con una punta da trapano hanno infranto il finestrino dell'auto di due manager che rientravano a casa. Sono scappati con un paio di Rolex del valore di 30 mila euro.
L'elenco e' lunghissimo. I ladri agiscono sempre nei quartieri bene delle citta'. Dall'inizio dell'anno, il Ministero dell'Interno ha calcolato che in Italia sono stati rubati orologi Rolex al ritmo di cinque al giorno. 1500 dal primo di gennaio al 31 ottobre. Meta' strappati dal polso dei loro leggittimi proprietari, meta' rubati in casa.
Il fenomeno ha acquisito una tale rilevanza che la Criminalpol ha ricavato una voce particolare nelle statistiche della malavita nazionale.
Le rapine dei Rolex hanno una cadenza giornaliera; spesso, nella stessa citta', vengono messi a segno piu' colpi a distanza di qualche ora.
E poi? La malavita locale rivende l'orologio ai ricettatori che gestiscono un mercato parallelo dei prodotti di marca. Non e' raro che qualcuno dei Rolex rubati finisca sul banco di qualche orefice troppo ingenuo (o scaltro) delle citta' del nord Italia e di Roma. La catena e' lunga: prima di raggiungere l'ultimo compratore, i Rolex passano diverse mani. I commercianti, quelli in buona fede, acquistano i Rolex rubati credendoli di seconda mano.
Il commercio dell'usato degli orologi di marca e' piu' che florido. Il desiderio di possedere un orologio che rappresenta uno status symbol, induce gli acquirenti a sborsare per un Rolex usato, piu' o meno lo stesso prezzo di un Rolex nuovo.
I prezzi di listino dei Rolex variano dai 3500 euro al Cosmograph Daytona impreziosito da brillanti e oro, venduto a ottantamila euro. Il modello piu' venduto, il Daytona in acciaio, oscilla attorno ai cinquemila euro, mentre il Submariner, sempre in acciaio, scende a 3500 euro. Un prodotto medio, lo Yacht-master in platino e acciaio, e' in commercio a 5200 euro.
Secondo una stima dell'autorevole mensile svizzero di economia Bilanz, ogni anno la Rolex vende nel mondo 700 mila orologi, fabbricati da cinquemila orologiai concentrati per la maggior parte nel cantone ginevrino.
La banda dei Rolex sarebbe gestita da truffatori che acquistano gli orologi dai ricettatori locali. Gli imputati dei processi finora celebrati, riguardano per la maggior parte pregiudicati napoletani.
Una lista nella sede madre. La Rolex conserva nella casa madre un elenco di tutti gli orologi originari rubati nel mondo. I codici dei Rolex scippati sono trascritti nella memoria del cervello elettronico dell'azienda, accanto al nome e all'indirizzo dei loro proprietari. Se l'orologio verra' rispedito all'officina per una revisione, un semplice confronto tra la targa incisa sulla cassa del Rolex e l'archivio detenuto a Ginevra, permettera' di scoprire l'inganno.
"Nulla di piu' si puo' fare", assicurano alla casa orologiaia. L'ipotesi di impiantare un cip elettronico che blocchi gli ingranaggi del bilanciere, assicurano gli esperti, e' impensabile. L'orgoglio della fabbrica svizzera e' produrre un orologio completamente meccanico: qualsiasi intromissione dell'elettronica nella ricetta inalterata da cent'anni, e' considerato un insulto alla famiglia Heiniger custode del marchio.
Gli orologi rubati a Roma, rispuntano spesso a Milano, o a Parigi o a Berlino: sempre in Europa, mai negli Stati Uniti. La Dogana americana e' molto rigida. La malavita preferisce piazzare i Rolex rubati in Italia o in altre citta' europee dove l'importazione e' decisamente piu' semplice grazie alla mancanza di controlli alla frontiera.
Accanto al mercato dei Rolex rubati, il traffico degli orologi contraffatti e' altrettanto fiorente. Proprio ieri, all'aeroporto di Firenze, la Guardia di Finanza ha sequestato nel bagagliaio di un cinese in viaggio da Francoforte, quasi ventiseimila parti contraffatte di orologi da assemblare successivamente nei laboratori italiani. Tra i reperti sequestrati che finiranno al macero, c'erano soprattutto quadranti con il marchio Rolex.
La storia dei falsi. Due mesi fa, il comandante generale della Finanza, il generale Roberto Speciale, a margine della presentazione dei dati sulla contraffazione in Italia, ha detto: "Abbiamo sequestrato alcuni orologi Rolex che ci sembravano sospetti e li abbiamo inviati alla societa' svizzera perche' li esaminasse. Ebbene: la Rolex ha impiegato dieci giorni per risponderci e dirci che erano falsi".
Una volta bastava una lente per scoprire l'inganno: gli orologi falsi erano piu' leggeri degli originali; il quadrante era incollato anziche' fissato con un perno; il movimento della lancetta dei secondi, anziche' morbido, era a scatti. Oggi, l'industria del falso si e' raffinata e i modelli contraffatti somigliano sempre piu' a quelli originali. Su sito internet www.elittime.com sono in vendita repliche degli orologi Rolex in tutto e per tutto uguali agli orologi originali ma ad un prezzo stracciato: 189 euro.
"L'unico consiglio che diamo ai nostri potenziali clienti - spiegano alla Rolex - e' acquistare gli orologi dai rivenditori autorizzati". E incrociare le dita.
(18 novembre 2004) Sono venuto a conoscenza del sito www.elittime.com citato nel suddetto articolo, ed incuriosito in data 18/11/2004 ho deciso di acquistare una replica di orologio.
Incoraggiato anche dal fatto che questa pubblicita' proveniva da un giornale "serio".
Purtroppo ancora oggi nonostante sia passato tutto questo tempo, aver scritto numerose email senza aver nessuna risposta e naturalmente constatare che dopo 15 giorni dal conto corrente e' stato addebitato il pagamento effettuato tramite carta di credito, credo proprio si tratti di una bella truffa.
Il sito e' ancora attivo a quanto pare.Cosa consigliate di fare?
Massimo, da Civitavecchia

Risposta ADUC
noi non ci saremmo fidati di un sito "malfatto", abbiamo effettuato un rapido giro, anche se richiamato da un prestigioso quotidiano.
Comunque lei dovrebbe rintracciare un indirizzo fisico della societa' che le ha venduto l'orologio (sul sito non lo abbiamo trovato) e inviargli una raccomandata A/R in cui intima l'adempimento entro 15 gionri, avvertendo che in difetto adira' le vie legali.
Nella speranza che la societa' abbia sede in Italia, senza riscontri deve recarsi da un giudice di pace.
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