Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 febbraio 2005
Domanda 18 febbraio 2005
Signori, vi allego la lettera da cui capirete la mia situazione (che si trascina da luglio 2004) che ho inviato via fax a TELECOM ITALIA; e tutti i mesi si paga un canone per queste porcherie.
Riccardo, da Ravenna
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Con il presente sono a diffidare per eventuali altri futuri disservizi l'azienda TELECOM e il Responsabile del servizio contabilita' di TELECOM Italia e la responsabile del servizio 187 Sig.ra xxxx, poiche' il pomeriggio della giornata odierna e' stato speso dal sottoscritto per risolvere (a proprie spese) un disservizio causato dall'inefficienza dell'azienda TELECOM Italia e degli operatori del servizio 187 i quali per ben 5 volte hanno riattaccato la chiamata in corso. Con la presente chiedo quindi i danni (seguira' fattura) per un importo di Euro 150,00 comprensivi del tempo lavorativo perso, del disagio e dei costi per reperire presso il mio commercialista la documentazione atta a comprovare gli effettivi pagamenti contestati.
E' mia intenzione informare dell'accaduto anche le associazioni consumatori ed alcune redazioni televisive, il tutto volto all'ottenimento di una spiegazione e di scuse "ufficiali", poiche' il personale che TELECOM Italia ingaggiato per rispondere ad un utente che da luglio paga sia in termini di danaro che di disagio un servizio che mai qualitativamente e' esistito. A supporto di quanto scrivo si vedano i quasi due mesi (e relative telefonate mai rimborsate a mio carico) attesi per un semplice trasloco di linea, due sospensioni del servizio in pochi mesi, una attivazione RID attiva presso la mia banca da mesi (vedasi fax del 11/02/05) ma mai recepita da TELECOM ed un trattamento che un soggetto giuridico che si definisce "leader" ed "azienda" non sosterrebbe neppure in fase embrionale.

Risposta ADUC
le consigliamo di scrivere una lettera piu' stringata e con meno foga. Lo diciamo nel suo interesse, perche' il sostanziale monopolista non teme di perdere clientela, quindi in caso di contestazione occorre essere precisi e utilizzare i giusti strumenti, a cominciare da una raccomandata A/R scritta in forma di messa in mora. Inizi riepilogando i disservizi, poi faccia le sue richieste e conceda 15 giorni per adempiere. Infine avverta che in difetto adira' le vie legali. Senza riscontri e' competente il CORECOM: clicca qui
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