Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 febbraio 2005
In data 11/09/2004 portavo a riparare un amplificatore dolby modello ta-ve170 nel centro assistenza di Brescia "TEI di Tavelli Via Giorgione 6 25124". Qui mi e' stato fatto un preventivo di 80.00 euro. Dopo piu' di 2 mesi e continue sollecitazioni il decoder mi e' stato consegnato, ma il giorno stesso della riconsegna questo presentava altri problemi. Ho riportato quindi il decoder e malgrado loro sostenessero di averlo provato abbiamo verificato il suo non funzionamento; dopo di cio' mi hanno detto che si doveva sostituire al prezzo di 40 euro un altro componente. A questo punto dato che il prezzo della riparazione saliva dai preventivati (e pagati) 80 euro (nei quali mi era stato assicurato il funzionamento) ai 120euro io non ho piu' voluto fare riparare l'amplificatore perche' risultava per me troppo oneroso. Dopo aver discusso un po' e riconoscendo l'errore mi hanno detto che mi avrebbero riportato l'amplificatore come quando glielo portai la prima volta, con l'aggravio oltre che del costo del preventivo(15 euro che giustamente gli spettano) del costo della manodopera e del costo dell'Iva dei prodotti che loro avevano acquistato. Vi sembra un comportamento giusto? Devo dare anche i soldi della manodopera e dell'Iva di un servizio che non sono stati in grado di fornirmi? In attesa di vostre notizie vi ringrazio per la cortese attenzione.
Gianluigi, da Cazzago San Martino/Brescia
Gianluigi, da Cazzago San Martino/Brescia
Risposta ADUC
se hanno riconosciuto di aver commesso un errore, non si capisce perche' deve essere lei a rimetterci e non loro. Gli invii una raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali. Senza riscontro, vada dal Giudice di pace.
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