Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 febbraio 2005
Domanda 17 febbraio 2005
Spettabile ADUC, tempo fa sono andato a Gallio per fare una gara di Mountain bike. Arrivato all'hotel consegno la mia bicicletta alla persona che mi riceve e la pone in una stanza a suo dire sicura ed impenetrabile, stanza, che nel periodo invernale e' piena di sci e nessuno tocca mai niente. Come me il giorno seguente altri ciclisti mettono la loro bici in quella stanza. La stanza si trova all'interno del garage sotterraneo dell'albergo. La mattina della gara scopriamo che 3 biciclette sono state rubate dalla stanza, la mia bicicletta e' stata smontata ed asportata della forcella, altre due biciclette sono state rubate da una macchina parcheggiata nel garage. E' stata fatta immediatamente denuncia all'albergo ed ai Carabinieri di Asiago che, giunti sul posto hanno provveduto ai rilievi e redatto una denuncia per furto con scasso in quando la porta recava evidenti segni di forzatura e la macchina dalla quale sono stare prelevate le bici aveva il lunotto rotto. Ora, questi tipi di furto sono incredibilmente frequenti negli alberghi ed a mia conoscenza nessuno di questi furti viene rimborsato, o almeno, con tutte le persone che ho parlato nessuna di loro mi ha detto che e' stata rimborsata o sentito parlare di persone rimborsate. Le gare sono molte, e spesso i furti hanno dell'incredibile fino a far pensare collaborazioni tra i proprietari degli alberghi ed i ladri. Risulta infatti incredibile rubare nella notte 10 biciclette da una cantina all'interno dell'hotel come e' accaduto l'anno scorso in una gara, le bici non sono caramelle che stanno in tasca, 10 bici si portano via con un furgone, non con una macchina, non passano dalle finestre, non si piegano in due e si fanno passare sotto le porte. Gli organizzatori delle gare non si preoccupano mai di fare ronde notturne, un camion o un furgone non passano inosservati alle 3 di notte. Ora, io sono socio di un club di Mountainbike che ha un suo sito molto acceduto: www.solobike.it. Quello che vorrei chiedere e' una specie di intervista con uno dei vostri avvocati per sapere l'iter da percorrere in caso di furto, a chi scrivere, come e perche' si ha diritto o non si ha diritto al rimborso del furto. Spesso quando si prenota si chiede se l'albergo ha un posto sicuro per le bici, la risposta e' sempre positiva. Si versa la caparra e giunti a destinazione si scopre che il posto sicuro in realta' non lo e' affatto o addirittura non c'e' proprio. Si puo' in questo caso annullare la prenotazione e pretendere i soldi indietro? Si puo' pretendere di portare la bici in camera? Alcuni atleti sono davvero forti e puntano se non alla vittoria ad un piazzamento di rilievo con premi anche in denaro, si possono pretendere danni ulteriori? Non c'e' un vero mercato della bici usata, difficile dare un valore all'oggetto rubato. In caso di furto si e' costretti a ricomperare il mezzo nuovo, chi e' come valuta il valore dell'usato? Nel caso avessi una mia assicurazione sul furto, l'albergo e' esonerato dal rifondermi i danni? Possono sussistere danni morali? Davvero la gente rimane male fino a piangere per il furto della propria bicicletta, si perde la possibilita' di fare la gara, quindi soldi spesi per niente (hotel, benzina, autostrada, iscrizione gara... altri ed eventuali) si puo' richiedere il rimborso di tutto questo? Se l'auto e' nel garage dell'albergo, posso chiedere anche i soldi per i danni alla autovettura? L'intervista verrebbe interamente pubblicata sul sito facendo ampi riferimenti alla AUDC come associazione di consumatori. I ciclisti non sanno mai come fare, so di persone che si sono rivolte ad avvocati ma non hanno comunque avuto rimborso, potrebbe essere quindi di loro aiuto una vostra collaborazione. Ringrazio per la gentile disponibilita'.
Michele, da Sanena

Risposta ADUC
un colloquio con un nostro avvocato potrebbe anche farlo, ma a parte i problemi logistici di incontro (nella sua zona non ne abbiamo), non crediamo che le potrebbe dare un risultato maggiore di quanto noi le diciamo ora.
Nello specifico suo caso si puo' ipotizzare tutto, ma occorre sempre dimostrarlo, e anche con solide prove e testimonianze, altrimenti (giustamente) il proprietario dell'albergo le farebbe una contro-querela, col risultato di farle pagare non sappiamo quanti soldi per l'immagine/reputazione che lei ha rovinato. Inoltre, essendoci stato un furto con scasso, comprendera' che le ipotesi di complicita' dell'albergatore sono piu' fievoli. Quindi valuti lei rispetto a cio' che e' in suo possesso e rispetto a cio' che si puo' procurare. Le altre domande che ci fa hanno tutte delle risposte possibili, ma nell'ambito contrattualistico, cioe' non ci sono leggi che lei puo' far valere per imporre ad un albergatore di restituirle i soldi della prenotazione perche' cio' che l'albergatore stesso ritiene un luogo sicuro per la custodia non e' ritenuto altrettanto sicuro da lei (salvi ovviamente i casi eclatanti). Cosi' come non puo' imporre ad un albergatore che lei si porti la bici in camera, ma puo' chiederlo e mettersi d'accordo. Se ci consente, un consiglio piu' in generale. Visto che lei fa parte di una struttura associativa con divese persone, non sarebbe il caso che tra le iniziative di servizio dell'associazione ci fosse quella di convenzionare una serie di alberghi nei luoghi abitualmente deputati alle gare, dopo aver visionato le strutture di sicurezza degli stessi e dopo aver preso anche accordi specifici (tipo le biciclette in camera)? Avrebbe si' un costo iniziale (sopralluogo etc..), ma sbriciolati fra tutti gli associati e nell'ipotesi di spuntare prezzi migliori con gli albergatori, crediamo che sarebbe sopportabile, se non, alla fine, vantaggioso. E non sarebbe il caso di convenzionarvi con una compagnia assicurativa si' da avere meno danni anche se, comprendiamo, non potra' essere risolto il problema specifico di quella gara in cui si resta senza mezzo?
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →