Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 febbraio 2005
Domanda 17 febbraio 2005
Gentilissima ADUC, ho richiesto ed ottenuto da una banca una scopertura in conto corrente per una societa' commerciale (importo che indico fittiziamente in 30) a fronte del rilascio di due fideiussioni, da parte mia e di mio marito, per importo pari al doppio(60), con la promessa che il fido sarebbe stato aumentato in corso d'anno di meta' in meta' fino al raggiungimento dell'ammontare garantito, cioe' di 60(quindi: 30+15 dopo sei mesi; 45+15 dopo altri sei mesi). Ma la banca, invece di aumentare di +15, ha diminuito per lo stesso valore il fido iniziale senza previa comunicazione ne scritta ne orale: mi trovo quindi in grosse difficolta', sia perche' sono divenuto debitore di -15, sia per non poter piu' disporre del fido per gli acquisti(dovrei solo versare per "rientrare"). E la banca, dopo aver richiesto ben due fideiussioni ed un business plan nel quale si evidenziavano i progetti da finanziare, ha motivato alla mia richiesta: "poca movimentazione in entrata". Questo fare arbitrario e discrezionale della banca e' legittimo? Infine: possiamo chiedere la riduzione dell'importo garantito, visto che eccede piu' del doppio la somma messami a disposizione dalla banca? Grazie infinite!
Multimedia, da Siracusa

Risposta ADUC
la invitiamo a riflettere sul fatto che, non a caso, si dice "concessione del prestito", cioe' la banca concede (decide di propria iniziativa dopo aver verificato cio' che piu' gli aggrada) e stipula con lei un contratto, che poi fa fede nei minimi particolari (ovviamente se non viola i codici in qualche parte). Quindi per le sue richieste deve verificare se il contratto e' rispettato o meno. E se nel caso, agire per rivalersi.
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