Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 febbraio 2005
Cara ADUC, in data 16/11/2004, in occasione di un viaggio nello Yucatan (Messico), siamo stati contattati da persone del servizio organizzativo dell'Hotel (Viva Windham Azteca) che ci hanno proposto un incontro per modificare vantaggiosamente il nostro modo di fare vacanze. In buona sostanza, dopo allettanti proposte (ad es., il costo della nostra vacanza si sarebbe dimezzato, la settimana acquistata in periodo "Gold" sarebbe stata facilmente venduta consentendoci di ammortizzare molte spese, il costo del biglietto aereo sarebbe stato dimezzato ed altro ancora) abbiamo deciso di sottoscrivere tre contratti, tramite i quali la "Proinversion S.A.", una Societa' Dominicana, vende una Associazione a "Viva Vacation Club" che da' diritto ad usufruire di 15 settimane in stagione "Gold" (altissima stagione) da utilizzare una all'anno per 15 anni, al prezzo di 12.000 dollari U.S. Il contratto da' diritto inoltre all'associazione ad R.C.I. (Resort Condominiums International), una Societa' privata di scambi di Vacanze, per i primi due anni, e ad HSI (Holiday Systems International), una Societa' di Las Vegas che gestisce vacanze nel mondo. Il contratto fu sottoscritto durante l'ultimo giorno di vacanza, in tempi necessariamente stretti, in quanto non sarebbe stato possibile farlo dall'Italia, come da noi chiesto per pensarci meglio, perche' "in conflitto con l'attivita' dei tour operator", e l'abbattimento dei costi delle societa' che organizzano viaggi era uno dei vantaggi offerti dal contratto. Tornati in Italia, e' successo che: - alla richiesta di spiegazioni su alcune parti del contratto, siamo stati "palleggiati" da un operatore all'altro senza approdare a nulla di concreto, in un contesto di inefficienza e caos proverbiali; - abbiamo appurato che non e' vero che ci sono risparmi sui voli aerei, contattando la RCI di Milano, ed anche i prospettati risparmi di denaro sono tutti da verificare; - la settimana acquistata e' vendibile, ma non cosi' semplicemente come prospettato. Riteniamo di essere stati "adulati" (siamo 7 persone) ed invogliati a firmare il contratto attraverso la rappresentazione di benefici quanto meno discutibili, se non addirittura inesistenti.
Il termine per la recessione dal contratto e' ovviamente trascorso; stamo pagando ratealmente ogni mese cio' che resta dopo l'anticipo versato. Si puo' fare ancora qualcosa per recedere dal contratto? Si possono far valere in qualche modo le nostre ragioni? Che altro si puo' fare? A chi ci si puo' rivolgere? Un "grazie" anticipato per le risposte che, se possibile, vorrete inviarmi.
Stefano, da Tolentino
Il termine per la recessione dal contratto e' ovviamente trascorso; stamo pagando ratealmente ogni mese cio' che resta dopo l'anticipo versato. Si puo' fare ancora qualcosa per recedere dal contratto? Si possono far valere in qualche modo le nostre ragioni? Che altro si puo' fare? A chi ci si puo' rivolgere? Un "grazie" anticipato per le risposte che, se possibile, vorrete inviarmi.
Stefano, da Tolentino
Risposta ADUC
non conosciamo il contratto che ha sottoscritto, per cui le diamo solo indicazioni generiche, che pero' crediamo che possano andar bene. Se nel contratto non e' prevista una possibilita' di scissione anticipata, lo proponga lei, dichiarandosi disposto a versare una penale (30%?). In caso di indisponibilita' della controparte, avanzi la sua offerta tramite una raccomandata A/R, chiedendo di risponderle entro 30 giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro, vada dal giudice di pace, che decidera' per voi. Se, come probabile, non si presenteranno in giudizio, con la sentenza (presumibilmente a lei favorevole) in mano faccia loro presente cosa e' successo e gli inviti a prenderne atto. Poi ci sara' da valutare rispetto alle mosse che faranno loro.
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