Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2005
Da oltre due anni sto subendo vessazioni, disguidi e danni morali e materiali da Telecom Italia. Ho subito l'interruzione della linea UFFICIO per ben tre volte nell'arco di questi due anni a causa della negligenza e disorganizzazione di questa azienda. I fatti in sintesi: Due anni fa ho aderito alla proposta di ADSL ALICE. Nonostante l'offerta prevedesse le spese di installazione gratuite, mi sono trovato in bolletta queste spese. Ho immediatamente segnalato verbalmente e per lettera via fax questa anomalia concordando la sospensione della fattura e la contestuale emissione della Nota di Credito. Dopo 12 mesi circa dal primo contatto e' avvenuta la prima interruzione della linea per il mancato pagamento ignorando cio' che era stato concordato e cioe' che il pagamento sarebbe avvenuto per differenza al ricevimento della N/Credito. Dopo varie peripezie concordo con l'ufficio 191 che procedero' al pagamento della fattura deducendo l'importo errato. Trasmetto via fax come concordato copia del bonifico eseguito e attendo di ricevere la fatidica Nota di Accredito. Sarebbe troppo lungo e percio' evito di raccontare i particolari di cio' che e' accaduto in seguito che sono degni di una telenovela e di una commedia di Toto'. Mi limito a dire che ho avuto la linea interrotta ancora per due volte, in Agosto 2004 e l'ultima in Dicembre 2004. E la pratica non mi risulta ancora chiusa. Ora, non so se avverranno altre sospensioni di linea. Cio' che e' certo e' che ho subito oltre ai danni morali per un tale comportamento anche dei danni materiali. (Giornate di interruzione dell'attivita' a causa della mancanza del telefono, tempo perso nel tentativo di far riattivare la linea ogni volta con un calvario da superare che Vi lascio immaginare ecc.) Ho calcolato che come minimo la cosa mi e' costata almeno Euro 500.
Ora Vi chiedo se esiste un contratto di servizio con Telecom che contempli la responsabilita' per questi fatti e che consentano il recupero dei danni. Un grazie e un cordiale saluto.
Natale, da Pontoglio
Ora Vi chiedo se esiste un contratto di servizio con Telecom che contempli la responsabilita' per questi fatti e che consentano il recupero dei danni. Un grazie e un cordiale saluto.
Natale, da Pontoglio
Risposta ADUC
lei e' in grado di dimostrare che esistesse questo accordo con Telecom per la decurtazione di parte degli importi da pagare? Dimostrare significa non un consenso telefonico, ma qualcosa di scritto, con firme, nomi e cognomi. Se ha questo puo' procedere con una raccomandata A/R in cui chiede la riattivazione del servizio senza alcun onere per lei e il pagamento di danni (anche questi da dimostrare) per xx euro entro 15 giorni, altrimenti adira' le vie legali.
Siccome temiamo che lei non abbia nulla che dimostri l'assenso di Telecom per la decurtazione degli importi, le diciamo che ha sbagliato a fidarsi di quanto dettole per telefono, perche' allo stato risulta solo la sua inadempienza di non aver pagato le bollette cosi' come stabilito da contratto e, sempre come scritto nello stesso, a rifarsi di quanto fattole pagare in piu' nei modi e nei tempi previsti (senza, cioe', mai decidere unilateralmente -come ha fatto lei non potendo dimostrare l'accordo- di non pagare una parte della bolletta). In questo secondo caso, dovrebbe pagare le bollette sospese e poi procedere con la richiesta del rimborso: raccomandata A/R in cui intima di accreditarle il dovuto sulla prossima bolletta e minacciando in alternativa le vie legali.
Siccome temiamo che lei non abbia nulla che dimostri l'assenso di Telecom per la decurtazione degli importi, le diciamo che ha sbagliato a fidarsi di quanto dettole per telefono, perche' allo stato risulta solo la sua inadempienza di non aver pagato le bollette cosi' come stabilito da contratto e, sempre come scritto nello stesso, a rifarsi di quanto fattole pagare in piu' nei modi e nei tempi previsti (senza, cioe', mai decidere unilateralmente -come ha fatto lei non potendo dimostrare l'accordo- di non pagare una parte della bolletta). In questo secondo caso, dovrebbe pagare le bollette sospese e poi procedere con la richiesta del rimborso: raccomandata A/R in cui intima di accreditarle il dovuto sulla prossima bolletta e minacciando in alternativa le vie legali.
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