Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2005
Domanda 15 febbraio 2005
Chiedo un consiglio su quello che mi e' capitato questa settimana: martedi' scorso sorge un problema al mio van ed essendosi bloccata la marcia non potevo disinserirla ne' tantomeno cambiarla... cosi a fatica ho raggiunto un concessionario dove altre volte, in verita', ero stato servito male; questa volta la scelta e' stata obbligata per via delle noie meccaniche. Il meccanico mi telefona dopo aver smontato la macchine e mi annuncia la previsione di spesa a cui andavo incontro; 274 euro piu' due ore e mezza di manodopera. Acconsento e comunico di aspettare una risposta per il ritiro. Una volta in officina mi reco in cassa mi trovo la spiacevole sorpresa di un conto triplicato rispetto al preventivo: tali 927 euro!! Chiedo di poter parlare col meccanico il quale riconosce immediatamente che rispetto a quanto mi aveva detto i cavi da sostituire erano due anziche' uno e il prezzo comprensivo di Iva e' di 329 euro l'uno. Dice subito che provvede a chiedere alla cassiera e cosi storna la precedente fattura... e ne fa rimettere un'altra con uno sconto complessivo di soli 130 euro. Ho saldato il conto e sono andato via con l'auto. Il giorno dopo mi sono informato presso altri due meccanici e presso un'altra concessionaria della stessa casa automobilistica e ovviamente ognuno di loro mi ha dichiarato che a parita' di lavoro esposto il prezzo dei cavi e' stato maggiorato di 130 euro l'uno e la manodopera di 140 euro. In totale la spesa si doveva aggirare sui 400 euro cosi come l'indebito incremento sui prezzi di listino. Quindi nonostante lo "sconto" che il meccanico mi avrebbe concesso, ho pagato il doppio di quanto avrei dovuto. Cosa posso fare? Come posso fargli capire che sono dei ladri? E' mai possibile un tale comportamento? Rimango in attesa di un consiglio. Grazie.
Giacinto, da Milano

Risposta ADUC
a parte che il pagamento senza manifestare subito riserva, implica una sua accettazione degli importi, puo' provare ad inviare a questo meccanico una raccomandata A/R in cui fa presente la media dei prezzi in zona e il costo della materia prima utilizzata, e chiede un rimborso di xx euro entro 15 giorni, minacciando in alternativa le vie legali. Ma, eventualmente, non consigliamo niente di piu' di una conciliazione davanti al giudice di pace, perche' il contenzioso crediamo che ci siano buone possibilita' che lei lo perda, proprio per quanto dettole sopra riguardo alla sua accettazione e all'assenza di riserve (non ci sono prezzi imposti).
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