Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 febbraio 2005
Salve a tutti, volevo sapere se c'era qualcuno che potesse darmi un parere legale e non... vi espongo i fatti. Due giorni fa mi diressi per acquistare una lavatrice in un Centro (non molto grande) di elettrodomestici... scelsi il modello ma essendoci solo quella di esposizione mi misi d'accordo con il negoziante per prendere il giorno successivo quella imballata che avrebbero portato con il corriere al negozio... lascio un acconto di 50 euro su un valore totale di 320 euro.
il giorno successivo mi recai al negozio ma l'elettrodomestico ancora non era arrivato (pur essendomi stato confermato al momento della contrattazione) allora aspetto anche il secondo giorno ma niente... dovrei ancora aspettare secondo loro... a questo punto (vistomi saltare anche diversi impegni) dopo una cocente discussione mi decisi a non prendere piu' l'elettrodomestico e di venire almeno in paro con l'acconto lasciatogli (non pretendevo la restituzione dei soldi) e cioe' di acquistare un altro prodotto dal valore di 50 euro (l'importo dell'acconto) ora il negoziante si rifiuta di adempire a questa mia richiesta asserendo che per rientrare dell'acconto dovrei spendere tutta la cifra iniziale della lavatrice, e cioe' 320 euro.
e come giustificazione mi pone il fatto che al momento della lascita dell'acconto di 50 euro lui ha emesso uno scontrino fiscale pari all'importo pieno, ovvero 320 euro... e quindi non posso spenderne solo 50 ma bensi' sarei costretto a spenderne quanto lui ha dichiarato sulla scontrino fiscale (premetto che questa cosa dello scontrino fiscale da 320 euro a me non era stata fatta presente per niente al momento dell'acconto, e che ha me e' stata rilasciata una ricevuta di 50 euro). Ora secondo voi chi ha ragione? posso fare valere i miei diritti e pretendere il rimborso in acquisti dal valore di 50 euro? In fin dei conti loro sono venuti meno ad una mancanza visto che mi avevano assicurato per ben 2 volte di poter trovare senza problemi l'elettrodomestico presso il loro centro... con conseguente mia perdita di tempo ed impegni. Grazie.
Gianluca, da Roma
il giorno successivo mi recai al negozio ma l'elettrodomestico ancora non era arrivato (pur essendomi stato confermato al momento della contrattazione) allora aspetto anche il secondo giorno ma niente... dovrei ancora aspettare secondo loro... a questo punto (vistomi saltare anche diversi impegni) dopo una cocente discussione mi decisi a non prendere piu' l'elettrodomestico e di venire almeno in paro con l'acconto lasciatogli (non pretendevo la restituzione dei soldi) e cioe' di acquistare un altro prodotto dal valore di 50 euro (l'importo dell'acconto) ora il negoziante si rifiuta di adempire a questa mia richiesta asserendo che per rientrare dell'acconto dovrei spendere tutta la cifra iniziale della lavatrice, e cioe' 320 euro.
e come giustificazione mi pone il fatto che al momento della lascita dell'acconto di 50 euro lui ha emesso uno scontrino fiscale pari all'importo pieno, ovvero 320 euro... e quindi non posso spenderne solo 50 ma bensi' sarei costretto a spenderne quanto lui ha dichiarato sulla scontrino fiscale (premetto che questa cosa dello scontrino fiscale da 320 euro a me non era stata fatta presente per niente al momento dell'acconto, e che ha me e' stata rilasciata una ricevuta di 50 euro). Ora secondo voi chi ha ragione? posso fare valere i miei diritti e pretendere il rimborso in acquisti dal valore di 50 euro? In fin dei conti loro sono venuti meno ad una mancanza visto che mi avevano assicurato per ben 2 volte di poter trovare senza problemi l'elettrodomestico presso il loro centro... con conseguente mia perdita di tempo ed impegni. Grazie.
Gianluca, da Roma
Risposta ADUC
in linea di principio lei ha ragione, ma le modalita' adottate non sono congrue per far valere i suoi diritti. Anche se quello che le dice il negoziante sono cose dette per non perdere un incasso, supponiamo che lei non abbia in mano un pezzo di carta in cui c'e' scritta una data di consegna puntuale. Se fosse cosi', le consigliamo prima di tutto di intimare l'adempimento al negoziante tramite una raccomandata A/R. Spieghi in sintesi i fatti e richieda la consegna della lavatrice entro 5 giorni. Avverta che in caso contrario si riterra' sciolto dal contratto, facendo valere i suoi diritti nelle opportune sedi, richiedendo inoltre la restituzione dell'acconto e il risarcimento del danno.
Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace. Fino a 500 euro non le necessita un legale.
Senza riscontri deve rivolgersi al giudice di pace. Fino a 500 euro non le necessita un legale.
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