Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 febbraio 2005
Domanda 15 febbraio 2005
Gentile Aduc, richiederei cortesemente un Vostro consiglio su un incidente occorso a mia madre all'interno di un supermercato della catena Esselunga. In breve i fatti sono i seguenti. Il giorno 22 dicembre 2003 mia madre inciampava in una reggetta (la sottile striscia di materiale plastico bianco usata per legare tra di loro i pacchi delle acqua minerali durante il trasporto dal magazzino alla pedana di esposizione, dove solitamente viene eliminata dagli addetti che dispongono la merce negli scaffali) pericolosamente sporgente a mo' di cappio dal bancale delle acque. A seguito della rovinosa caduta, il direttore del punto vendita ha provveduto a chiamare il 118 e tramite ambulanza mia madre e' stata portata al pronto soccorso, dove le e' stata diagnosticata una frattura scomposta del braccio. A 13 mesi dall'accaduto, dopo aver effettuato la visita medico legale presso il loro perito di fiducia, che le riconosceva una data percentuale di invalidita' permanente, le e' stato comunicato dal liquidatore dell'assicurazione del supermercato che dell'ammontare stabilito dal loro perito le sarebbe stato corrisposto solo 1/3, adducendo come scusa che "la signora doveva stare attenta a dove metteva i piedi". Tengo a precisare che la reggetta in cui mia madre e' inciampata e' una striscia di plastica bianca facilmente mimetizzabile con il pavimento marmoreo del supermercato, che la sera dell'incidente il punto vendita era particolarmente affollato (erano circa le 18, 30), cosa che da sola gia' contribuisce a limitare la visibilita' e che, costituendo la suddetta reggetta un imballaggio e non essendo normalmente parte delle confezioni di vendita, non era ragionevole aspettarsi di trovare penzolante dalla pedana delle acque minerali. Vi chiedo se la tesi dell'assicurazione, che tra l'altro asserisce di voler sostenere anche in tribunale nell'eventualita' di una causa, sulla presunta corresponsabilita' di mia madre, sia giuridicamente sostenibile, o se invece non esista una normativa a cui poter far riferimento che tuteli la clientela all'interno di un esercizio pubblico, quando l'incidente sia cosi' evidentemente causato da una negligenza del personale. Vi ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.
Monica, da Milano

Risposta ADUC
non si stupisca che l'assicurazione tenda a risparmiare il piu' possibile, sarebbe strano il contrario. Nel suo caso, non e' che ci sono leggi a cui fare riferimento, ma occorre solo dimostrare che sua madre e' stata diligente e non il contrario come asserisce l'assicurazione. Quindi alla proposta formalizzata di questa assicurazione, invii ad Esselunga (che e' la sua controparte a tutti gli effetti), e pc all'assicurazione, una raccomandata A/R in cui chiede il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali. A questo punto, pero' avra' bisogno quasi sicuramente di un avvocato.
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