Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 febbraio 2005
Domanda 14 febbraio 2005
Nel Giugno 2000 mi e' stata recapitata una multa per divieto di sosta in una via di Roma, luogo in cui non sono mai stato, tantomeno con la mia macchina.
Oltretutto quel giorno ero a scuola e come sempre tornavo alle 15.30 (la multa e' stata fatta alle ore 18.30 e io abito in provincia di Ferrara...) e per di piu', l'uscita dal cortile di casa era chiusa per lavori, con conseguente impossibilita' di usare la macchina.
Immediatamente faccio ricorso al Prefetto di Roma, con motivazioni e testimonianza firmata di un conoscente, dove si spiegava che ero a scuola.
Non ci fu piu' nessuna risposta... al che pensai che tutto ando' nel dimenticatoio, in quanto era il periodo delle centinaia di multe fantasma arrivate da Roma (fecero anche una puntata a Mi Manda Raitre a proposito).
Oggi, 4 anni e 8 mesi dopo, e' arrivata la raccomandata dell'Ufficio riscossione credito con 125 euro da pagare.
A questo punto dico: dato che non arrivo' mai nessuna risposta riguardante il ricorso e con la quale eventualmente avrei potuto appellarmi al giudice di pace, mi sembra un comportamento molto scorretto atto a fregare la gente... peggiorato dal fatto che per 5 anni non si sono degnati di rispondere al ricorso ma si sono improvvisamente ricordati di questa multa 3 mesi prima della prescrizione... aggiungiamoci poi che io non sono mai stato a Roma.
Altro punto a mio sfavore e' che una eventuale copia del ricorso non e' piu' in mio possesso dopo 5 anni di silenzio da parte loro.
Si puo' fare qualcosa a riguardo? E' veramente una scocciatura pagare 5 volte tanto, una multa che gia' in partenza era inesistente.
Grazie in anticipo.
Michele, da San Giuseppe / Ferrara

Risposta ADUC
Il prefetto aveva 210 giorni (se il ricorso lei l'aveva spedito direttamente in Prefettura) o 180 giorni (se l'aveva spedito presso i vigili) per emettere la sentenza, e poi aveva 150 giorni per inviarglielo.
Dovrebbe cercare di sapere se questo invio e' stato fatto nei termini (documento in base al quale sarebbe poi stata emessa la cartella esattoriale) o meno (conta la spedizione non che lei l'abbia ricevuto), e nel caso ricorrere presso il giudice di pace per vizio di forma di quella che ci sembra (non ce lo ha detto) sia una cartella esattoriale.
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