Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2005
Domanda 13 febbraio 2005
Spett. le Aduc, Vi scrivo per cercare una risposta che nessuno riesce a fornirmi in merito al pagamento dell'abbonamento (o tassa) canone rai.
Nel dicembre 1998 i miei genitori, per motivi di salute, hanno abbandonato l'abitazione dove risiedevano, e risiedono anagraficamente, e si sono trasferiti nella mia. Il trasferimento e' reale e non di comodo, infatti, hanno provveduto anche a comunicare all'Ufficio Postale di recapitare la loro posta presso l'indirizzo di casa mia. Io non ho mai avuto un apparecchio televisivo e cosi' i miei genitori hanno portato con loro nella mia abitazione (che fino al loro arrivo ne era sprovvista) il televisore che avevano nella vecchia dimora, ora disabitata. Mio padre, titolare dell'abbonamento Rai, ha continuato a pagare regolarmente il canone anche se domiciliato in altra abitazione. Circa quattro mesi (settembre-ottobre 2004) fa ho ricevuto una lettera della Rai che mi invitava ad effettuare il versamento di ¤ 184, 92 relativo al periodo di abbonamento marzo 2004 - dicembre 2005.
In data, 02.11.2004, utilizzando lo spazio sul retro del c. c. p., facevo presente che, siccome convivente con un abbonato (mio padre) non dovevo sottoscrivere ne' tantomeno pagare un altro abbonamento. Preciso che nella vecchia abitazione di mio padre, ormai disabitata, da anni non esiste alcun tipo di apparecchio televisivo.
In data 15 gennaio 2005, La Rai mi inviava un nuovo sollecito precisando che "da accertamenti svolti presso i competenti Uffici Anagrafici Comunali, Lei non risulta nel nucleo familiare anagrafico del titolare dell'abbonamento televisivo di cui ha dichiarato di fruire nella Sua comunicazione".
Ora, e' vero che non risulto nel nucleo familiare di mio padre, ma e' altrettanto vero che la casa dove abito e' di proprieta' dei miei genitori e che io, prima del loro trasferimento non avevo alcun apparecchio televisivo. Ho pensato di comunicare con una lettera tutto cio', allegando un atto notorio di mio padre. Voi cosa mi consigliate ed ancora potete fornirmi precisi riferimenti normativi cui rifarmi. Sperando in una vostra immediata risposta, Vi ringrazio anticipatamente.
Maria Felicia, da Alatri / Frosinone
P.S.
So di chiedere troppo, ma potrei ricevere la risposta sulla mia e-mail o essere avvisata quando comparira' sul sito. Grazie ancora!

Risposta ADUC
ha fatto un errore: doveva dire di non avere alcun apparecchio televisivo, negando il possesso, il compossesso e l'uso dell'apparecchio di cui, di fatto dovrebbe in concreto ignorare la presenza nei locali dell'abitazione riservati all'altro nucleo. Infatti, lei non e' parte del nucleo di suo padre e quindi non sarebbe coperta dall'abbonamento di costui. Il fatto di costituire nucleo a se' la rende soggetta al pagamento del suo proprio canone. Rispondendo senza prima informarsi ha commesso un errore in quanto ha confermato loro il compossesso (o comunque l'uso di fatto) del televisore.
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