Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2005
Domanda 13 febbraio 2005
Spett. le ADUC, pochi giorni fa ho ricevuto dalla Regione Lazio-ACI una lettera nella quale, facendo riferimento alla non corretta posizione fiscale della mia automobile per l'anno 2003, vengo invitato a pagare una sanzione di ben Euro 51,08 per "tardivo pagamento" della tassa automobilistica, ossia del bollo.
Nel 2003, come spesso mi capita, mi trovavo all'estero per lavoro. Non riuscendo a tornare in Italia in tempo utile per pagare il bollo all'ACI, il 2 Febbraio di quell'anno(ben due giorni in ritardo rispetto alla scadenza del 31 Gennaio!!!) ho deciso di pagare via internet presso il sito delle Poste Italiane (www.poste.it). Ho pagato l'importo dovuto (Euro 170,28), senza pero' potere conteggiare gli interessi per i due giorni di ritardo.
Vorrei cortesemente sapere se sia possibile fare qualcosa per evitare una tale ingiustizia.
P.S. L'anno prossimo si ripetera' la stessa cosa, dato che nel 2004 ho pagato il 3 Febbraio sempre presso il sito delle Poste.
Ringraziando.
Cordiali Saluti.
Cesare, da Roma

Risposta ADUC
non e' un'ingiustizia, ma la richiesta di pagamento a fronte di un inadempimento. Le viene comminata una sanzione pecuniaria, correlata alla mancanza di adeguamento del corrispettivo dovuto. Non ha, insomma, presentato una pratica di ravvedimento operoso ma pagato in ritardo; da cio' ne consegue l'applicazione delle sanzioni. Potrebbe anche fare un tentativo di opposizione ipotizzando in teoria che il pagamento dovesse intendersi come ravvedimento operoso e cose del genere, ma oggettivamente non e' cosi' in quanto di fatto non e' quello che realmente e' avvenuto, pertanto ci pare che tra le spese di giudizio e l'incertezza troppo elevata non sia un tentativo auspicabile, da farsi "tanto per fare". In alcuni casi si puo' "provare" ad opporsi e sostenere anche tesi un po' piu' ardite, ma non quando il tentativo venga nel complesso a costare piu' del debito.
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