Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 febbraio 2005
Domanda 11 febbraio 2005
Cara Aduc, mia madre il 27 gennaio ha acquistato un completo in un negozio di una conoscente che l'ha convinta a prenderlo nonostante la taglia fosse piu' piccola della solita acquistata.
A casa riprovandola ha notato che le taglie della gonna e della giacca erano diverse (una 42 e una 44) ed ha avvisato subito e parlato con una commessa.
Ritornata al negozio hanno spacciato le taglie per "diverse" dalle solite e convinto mia madre che la gonna si "allarghera' poiche' il tessuto tende a cedere".
In data 02/02 mia madre richiama la negoziante e chiede gentilmente di cambiarle il completo (mai indossato) e di darle un buono (le altre taglie sono finite). La negoziante al telefono dice di si, ma arrivata al negozio non lo cambia perche' non puo' e che non lo ha detto subito perche' aveva gente di fronte.
C'e' possibilita' di fare qualcosa considerato che ci e' costato circa 300.00¤?
grazie anticipate.
Grazia, da Roma

Risposta ADUC
il vestito di sua madre presenta un vizio di conformita' (la differenza delle taglie), per cui e' soggetto all'applicazione della legge 24/02 che deve essere fornita dal venditore (riparazione, sostituzione o resa dei soldi, in questa sequela temporale).
Qui una scheda pratica:
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Cerchi prima l'approccio bonario, se fallisce dovra' procedere con una raccomandata A/R in cui intima il dovuto entro 15 giorni e minaccia in alternativa le vie legali.
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