Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 febbraio 2005
Mio marito ha venduto la casa ereditata dal padre sita in Pisa.
Solo qualche giorno prima della stipula del rogito, avendo richiesto per il notaio la visura storica catastale, ha scoperto con sommo stupore ed indignazione che sul terreno su cui il padre ha edificato la casa insiste un "livello" a favore della Chiesa, in particolare della mensa dell'Arcivescovado di Pisa.
Tale diritto appare inalienabile e per eliminarlo occorre pagare al suddetto Arcivescovado la cifra, a dir poco improponibile, di 8, 500 euro circa, a cui si dovranno aggiungere i diritti del notaio che provvedera' a tale cancellazione, a pena dell'invalidita' del contratto di compravendita.
Mi e Vi Chiedo come e' possibile che un libero cittadino che paga regolarmente le tasse debba rendere conto non solo allo Stato ma anche alla Chiesa dei propri diritti e doveri. I Comuni cosa ci stanno a fare? Cosa si e' fatto per eliminare questa, che definirei volentieri, sconcezza?
Perche' con lo Stato si puo' venire ad un compromesso e con la Chiesa no?
C'e' un via d'uscita per pagare meno o per non pagare proprio? Tutto cio' e' veramente vergognoso.
Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta.
Luisa, da Roma
Solo qualche giorno prima della stipula del rogito, avendo richiesto per il notaio la visura storica catastale, ha scoperto con sommo stupore ed indignazione che sul terreno su cui il padre ha edificato la casa insiste un "livello" a favore della Chiesa, in particolare della mensa dell'Arcivescovado di Pisa.
Tale diritto appare inalienabile e per eliminarlo occorre pagare al suddetto Arcivescovado la cifra, a dir poco improponibile, di 8, 500 euro circa, a cui si dovranno aggiungere i diritti del notaio che provvedera' a tale cancellazione, a pena dell'invalidita' del contratto di compravendita.
Mi e Vi Chiedo come e' possibile che un libero cittadino che paga regolarmente le tasse debba rendere conto non solo allo Stato ma anche alla Chiesa dei propri diritti e doveri. I Comuni cosa ci stanno a fare? Cosa si e' fatto per eliminare questa, che definirei volentieri, sconcezza?
Perche' con lo Stato si puo' venire ad un compromesso e con la Chiesa no?
C'e' un via d'uscita per pagare meno o per non pagare proprio? Tutto cio' e' veramente vergognoso.
Grazie anticipatamente per l'eventuale risposta.
Luisa, da Roma
Risposta ADUC
probabilmente questo diritto e' antecedente a quelli dello Stato medesimo.
In ogni caso, fermo restando che presumibilmente verra' rilevata la correttezza dell'applicazione di detto diritto, e' impossibile esprimersi senza conoscere i termini. Consigliamo pertanto di effettuare in conservatoria una visura e richiedere copia dell'atto costitutivo del diritto medesimo, portando poi la documentazione ad un'associazione per la proprieta' edilizia presente in loco (Confedilizia, Confappi, Asppi, Uppi, Apu, etc..).
In ogni caso, fermo restando che presumibilmente verra' rilevata la correttezza dell'applicazione di detto diritto, e' impossibile esprimersi senza conoscere i termini. Consigliamo pertanto di effettuare in conservatoria una visura e richiedere copia dell'atto costitutivo del diritto medesimo, portando poi la documentazione ad un'associazione per la proprieta' edilizia presente in loco (Confedilizia, Confappi, Asppi, Uppi, Apu, etc..).
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