Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2005
Domanda 9 febbraio 2005
Spett.le ADUC, Vi scrivo per esporVi una delle numerose vergogne che si perpetrano in Italia, riguardante il Garante per la protezione dei dati personali.
Per combattere il fenomeno dello spam, ossia l'invio di e-mail pubblicitarie da parte di aziende, siti, privati, ecc., ad utenti che non avevano mai espresso il loro consenso a ricevere tali e-mail, il Garante aveva predisposto un meccanismo che permetteva di fare ricorso presso i suoi uffici ed ottenere la sospensione dell'abuso dei dati personali del ricorrente (nello specifico l'indirizzo di posta elettronica) e un rimborso spese, il cui importo poteva arrivare a massimo 250 euro, dietro al pagamento di diritti di segreteria ammontanti a 25, 82 euro.
Sembra pero' che il Garante abbia cominciato a ricevere troppi ricorsi, e non abbia il personale sufficiente per esaminarli. Per ovviare al problema, ha aumentato le spese per i diritti di segreteria, da 25, 82 euro, a 150 euro.
Considerando che:
- non vale la pena spendere 150 euro per riceverne come rimborso, nel migliore dei casi, 250;
- diversi utenti, avendo numerosi ricorsi da presentare, se prima potevano permettersi di presentarne un certo numero, grazie alla spesa relativamente bassa, ora non potranno piu' farlo per via dell'elevato costo.
Alla luce di queste considerazioni, gli utenti smetteranno di fare ricorsi, per il sollievo sia del Garante, che degli spammers.
A questo indirizzo potrete vedere le prime reazioni che tale provvedimento ha suscitato negli utenti: http://www.maxkava.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=2143&ARCHIVE=
E' chiaro che in questo modo, il diritto degli utenti di potersi opporre all'abuso dei propri dati, viene gravemente minato. E' possibile fare qualcosa? Si potrebbe portare la questione in Europa?
Rimango in attesa di una Vostra risposta e colgo l'occasione per porgerVi i miei saluti e ringraziamenti.
Diego, da Rezzato / Brescia

Risposta ADUC
rimane la possibilita' di agire davanti al giudice di pace: anche in tal caso sono stati introdotti degli oneri, che pero' sono limitati a 30 euro.
In ipotesi, e' sicuramente possibile inviare un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo (a mezzo raccomandata A/R): il problema e' che tale Corte, avendo lo stesso problema, ha a sua volta attuato pratiche delatorie nei confronti dei ricorsi; non e' pertanto escluso che non si senta di "punire" un soggetto avente un problema che sicuramente anche alla Corte sta a cuore, anche solo per coerenza. Rimane da provare e da vedere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →