Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 febbraio 2005
Domanda 9 febbraio 2005
Spett.le Aduc
Scrivo per chiedere aiuto e consiglio circa il comportamento che ritengo inqualificabile tenuto da Telecom Italia nei miei confronti.
Nel marzo 2005 accendevo un utenza residenziale al mio nuovo indirizzo in Napoli.
Il contratto di tale utenza prevedevo un intervento di Telecom per eventuali guasti in 48 ore solari.
Nel dicembre dello stesso anno, improvvisamente il mio telefono ammutoliva chiamata la telecom, mi veniva risposto che non c'era guato sulla linea ma che il guasto doveva dipendere dal mio apparecchio telefonico non Telecom, anche se omologato. Sostituito il telefono (29,90 euro) sono ancora isolato. Richiamo il 187 e mi sento dire che se non e' il telefono e' il mio impianto interno che non va perche' a loro la linea risulta funzionante.
Chiamo il mio tecnico di fiducia (70 euro) e scopriamo che il mio impianto interno funziona benissimo ma e' l'impianto esterno che ha riportato una caduta di tensione a 0 e con un picco di 32 allo squillo, valori inaccettabili e che testimoniano il guato sulla linea esterna.
Richiamo telecom faccio il resoconto di quanto rilevato dal mio tecnico, parlo con il responsabile amministrativo, che mi conferma la possibilita' di chiedere il rimborso del canone per il bimestre novembre-dicembre 2004 data la mancanza di linea superiore alle 48 ore, mi dice che il tecnico sarebbe arrivato in breve a risolvere il mio problema. Il telefono riacquistava la voce do 15 giorni. Ho ovviamente effettuato il reclamo come suggerito dal Dott. Cavallo.
Nel frattempo mi veniva proposto da telecom di attivare la linea ADSL (Alice) gratuitamente grazie al contributo governativo ed ad una promozione di Telecom Stessa. Piu' volte richiesta conferma all'operatrice mi sentivo garantire che era tutto gratis: Attivazione linea ALICE, Attivazione ALICE FREE e Modem ADSL.
Il pacco di installazione e' arrivato dopo 15 gg e mai installato per problemi di tempo.
Dopo tali disavventure 7 gg fa mi vedo recapitare la fattura Telecom Italia che reca tra le voci: Canore 26,86 euro e attivazione alice free 46,33 euro.
Chiamo il 187 dicendo che mi rifiuto di pagare una fattura sbagliata ma mi sento rispondere che mi contattera' un amministrativo entro 48 ore. Tale contatto non e' mai avvenuto. Ad una mia richiamata mi sentivo dire che i 46, 33 euro sono un contributo governativo che verra' rimborsato su una successiva bolletta (forse) e che lo stesso vale per il canone.
Cade la linea non dandoni il tempo di protestare.
Alla mia chiamata segue una di mia moglie che ha piu tempo libero.
Alle continue proteste viene risposto che le cose funzionano cosi' e che se lei e' talmente IDIOTA da non capirlo il problema non e' piu' loro.
Le mie domande: Posso non pagare una fattura palesemente errata o semplicemente frutto di un raggiro?
Non avendo mia moglie preso il nome dell'operatore, posso denunciarlo in qualche modo?
Corro il rischio, non pagando la fattura alla sua naturale scadenza, (15/02/2005) ritrovarmi nella centrale rischi dei cattivi pagatori?
C'e' una prassi da seguire per essere in regola? Io chiedo solo di pagare il giusto e non di non pagare affatto.
Cordiali saluti uniti alle scuse per il dilungamento.
Alessandro, da Napoli

Risposta ADUC
ci spiace, ma non bisognerebbe mai attivare un contratto sulla base d'indicazioni telefoniche, in quanto molto spesso risultano poi imprecise (ed ormai l'errore di farvi affidamento e' invece gia' stato fatto).
Se non paga la fattura, le viene staccata la linea: valuti lei se le convenga o meno. Altrimenti, paghi e contesti (in quanto, comunque, e' sempre l'unica strada valida) inviando una raccomandata A/R di contestazione in merito all'indebita richiesta, contraria a quanto formalmente concordato e garantito, intimando di darle entro 15 gg conferma della correzione e conseguente rimborso delle cifre, dando avviso che in caso contrario agira' in giudizio. In seguito, occorrera' si rivolga al giudice di pace -non essendo ancora attivo il Corecom in zona- previa comunque richiesta di valutazione ed intervento direttamente al Garante per le Comunicazioni (Isola B 5, 80143 Na).
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