Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 febbraio 2005
Cara aduc, mi chiamo Paolo e ho gia' chiesto un Vs. consiglio nel dicembre scorso riguardo un cellulare difettoso: il mio problema si e' ingigantito notevolmente e Vi chiedevo se potevate gentilmente darmi un ulteriore consiglio in merito.
Vi descrivo il mio problema: il mio cellulare si e' guastato prima dei 6 mesi dalla data dell'acquisto, (data di acquisto 15/05/2004, data richiesta assistenza 06/11/2004) mi sono recato dal negoziante e l'ho fatto inviare al centro assistenza: dopo cinque settimane, mi viene riconsegnato peggio di prima, cioe' nemmeno si accende piu', allora lo faccio rinviare sempre tramite il mio negoziante (che mi rilascia apposita scheda di richiesta manutenzione) al centro assistenza. Ora cominciano le sorprese: il mio cellulare e' un motorola e alle domande che facevo al proprietario e ai suoi addetti circa la destinazione del mio cellulare c'era sempre una risposta molto vaga: mi veniva risposto che i cellulari finivano a Mantova o a Milano e che non era possibile contattare il centro assistenza per sapere come procedesse la riparazione. Mi sono insospettito e ho chiamato il numero a pagamento del centro servizi clienti motorola e ho scoperto che il mio cellulare non e' un motorola italia ma un motorola d'importazione parallela: mi sono fatto spiegare la differenza, visto che non ero a conoscenza di questa categoria di cellulari, e tra le altre cose mi viene fatto notare che le riparazioni per questi tipi di cellulari vengono effettuate solamente nell'unico centro assistenza autorizzato che si trova a Firenze e che motorola italia non e' responsabile di queste riparazioni. Quindi la prima riparazione o presunta tale (visto che non funzionava) e' avvenuta a Firenze, ma le sorprese non finiscono qui: la seconda volta che e' partito in riparazione non e' piu' andato a Firenze, ma in un centro non autorizzato facendomi in tal modo perdere l'efficacia della garanzia e senza mettermi a conoscenza di questa assurda decisione. Questa cosa e' venuta a mia conoscenza contattando il centro assistenza di Firenze, in quanto dal 17/12/2004 (giorno in cui e' partita la seconda richiesta di assistenza), il cellulare non mi e' ancora stato riconsegnato. Quelli del centro assistenza di Firenze hanno contattato il negozio dove io avevo acquistato il cellulare e il proprietario ha tranquillamente spiegato a loro che il mio cellulare l'aveva impacchettato insieme ad altri cellulari di altre marche con destinazione questo centro assistenza non autorizzato per risparmiare sulle spese del corriere.
Io non riesco piu' a parlare con il proprietario del negozio dove ho acquistato il cellulare perche' dopo essermi recato da lui incattivito per le mie scoperte, si nega e fa dire a suoi addetti che non c'e'.
Ho appena mandato (come da Vs. consiglio) una raccomandata A/R dove intimo la riparazione entro 15 gg. o in alternativa la sostituzione del cellulare. Sono pero' convinto che non rispondera' per le ragioni gia' esposte sopra. Quello che io chiedo e' questo: se si va dal giudice di pace, io ho le due richieste di manutenzione del cellulare (entrambe per lo stesso motivo), cioe' il guasto al display esterno e alla memoria del cellulare.: la prima richiesta datata 06/11/2004 (cioe' entro i 6 mesi) e la seconda del 17/12/2004. Essendo il proprietario del negozio una persona molto scorretta, io temo che mi possa manomettere il cellulare per evitare la condanna alla sostituzione dello stesso (lo so che e' reato questo), ma se lo fa, io con in mano solo le due richieste di manutenzione, posso ottenere lo stesso la sostituzione del cellulare come da dlg 24/2002? Avete avuto casi simili? Anche perche' il centro assistenza di Firenze non rilascia fatture di riparazione, ma e' chiaro che nel momento in cui lo rispediscono al mittente dopo un mese figura a loro come riparato. Anche perche' viceversa, se lo trattengono piu' di un mese, dovrebbero pagare una penale e se hanno in quel periodo un gran numero di cellulari da riparare e' inevitabile che alcuni vengono rispediti senza essere stati magari neanche toccati.
Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare al mio caso (che mi sta esasperando) e colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.
Paolo, da Gazzuolo
Vi descrivo il mio problema: il mio cellulare si e' guastato prima dei 6 mesi dalla data dell'acquisto, (data di acquisto 15/05/2004, data richiesta assistenza 06/11/2004) mi sono recato dal negoziante e l'ho fatto inviare al centro assistenza: dopo cinque settimane, mi viene riconsegnato peggio di prima, cioe' nemmeno si accende piu', allora lo faccio rinviare sempre tramite il mio negoziante (che mi rilascia apposita scheda di richiesta manutenzione) al centro assistenza. Ora cominciano le sorprese: il mio cellulare e' un motorola e alle domande che facevo al proprietario e ai suoi addetti circa la destinazione del mio cellulare c'era sempre una risposta molto vaga: mi veniva risposto che i cellulari finivano a Mantova o a Milano e che non era possibile contattare il centro assistenza per sapere come procedesse la riparazione. Mi sono insospettito e ho chiamato il numero a pagamento del centro servizi clienti motorola e ho scoperto che il mio cellulare non e' un motorola italia ma un motorola d'importazione parallela: mi sono fatto spiegare la differenza, visto che non ero a conoscenza di questa categoria di cellulari, e tra le altre cose mi viene fatto notare che le riparazioni per questi tipi di cellulari vengono effettuate solamente nell'unico centro assistenza autorizzato che si trova a Firenze e che motorola italia non e' responsabile di queste riparazioni. Quindi la prima riparazione o presunta tale (visto che non funzionava) e' avvenuta a Firenze, ma le sorprese non finiscono qui: la seconda volta che e' partito in riparazione non e' piu' andato a Firenze, ma in un centro non autorizzato facendomi in tal modo perdere l'efficacia della garanzia e senza mettermi a conoscenza di questa assurda decisione. Questa cosa e' venuta a mia conoscenza contattando il centro assistenza di Firenze, in quanto dal 17/12/2004 (giorno in cui e' partita la seconda richiesta di assistenza), il cellulare non mi e' ancora stato riconsegnato. Quelli del centro assistenza di Firenze hanno contattato il negozio dove io avevo acquistato il cellulare e il proprietario ha tranquillamente spiegato a loro che il mio cellulare l'aveva impacchettato insieme ad altri cellulari di altre marche con destinazione questo centro assistenza non autorizzato per risparmiare sulle spese del corriere.
Io non riesco piu' a parlare con il proprietario del negozio dove ho acquistato il cellulare perche' dopo essermi recato da lui incattivito per le mie scoperte, si nega e fa dire a suoi addetti che non c'e'.
Ho appena mandato (come da Vs. consiglio) una raccomandata A/R dove intimo la riparazione entro 15 gg. o in alternativa la sostituzione del cellulare. Sono pero' convinto che non rispondera' per le ragioni gia' esposte sopra. Quello che io chiedo e' questo: se si va dal giudice di pace, io ho le due richieste di manutenzione del cellulare (entrambe per lo stesso motivo), cioe' il guasto al display esterno e alla memoria del cellulare.: la prima richiesta datata 06/11/2004 (cioe' entro i 6 mesi) e la seconda del 17/12/2004. Essendo il proprietario del negozio una persona molto scorretta, io temo che mi possa manomettere il cellulare per evitare la condanna alla sostituzione dello stesso (lo so che e' reato questo), ma se lo fa, io con in mano solo le due richieste di manutenzione, posso ottenere lo stesso la sostituzione del cellulare come da dlg 24/2002? Avete avuto casi simili? Anche perche' il centro assistenza di Firenze non rilascia fatture di riparazione, ma e' chiaro che nel momento in cui lo rispediscono al mittente dopo un mese figura a loro come riparato. Anche perche' viceversa, se lo trattengono piu' di un mese, dovrebbero pagare una penale e se hanno in quel periodo un gran numero di cellulari da riparare e' inevitabile che alcuni vengono rispediti senza essere stati magari neanche toccati.
Vi ringrazio per l'attenzione che vorrete dare al mio caso (che mi sta esasperando) e colgo l'occasione per porgerVi cordiali saluti.
Paolo, da Gazzuolo
Risposta ADUC
per tranquillizzarla (speriamo), le diciamo che il fatto che il negoziante invii il cellulare a ripararlo dove lui stesso ritiene piu' opportuno, non viola alcuna norma: il commerciante ha solo l'obbligo di ripararle il telefonino, non di portarlo in un luogo preciso per farlo.
Sinceramente non abbiamo compreso bene la sua domanda, se intendeva dire che il commerciante potrebbe manomettere il telefonino per farlo sembrare funzionante ... ma se poi non funziona, e' sempre del commerciante la responsabilita'.
Comunque se non le da' il telefonino funzionante, e' obbligato a sostituirlo o a renderle i soldi. E se dovesse accadere questo, si faccia valere sempre tramite raccomandata A/R.
Sinceramente non abbiamo compreso bene la sua domanda, se intendeva dire che il commerciante potrebbe manomettere il telefonino per farlo sembrare funzionante ... ma se poi non funziona, e' sempre del commerciante la responsabilita'.
Comunque se non le da' il telefonino funzionante, e' obbligato a sostituirlo o a renderle i soldi. E se dovesse accadere questo, si faccia valere sempre tramite raccomandata A/R.
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