Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 febbraio 2005
Buongiorno, ancora un aiuto...
Canone RAI.
Mi trovo nella seguente situazione: quando con la mia famiglia sono andata a vivere presso mia madre, ho disdetto il precedente abbonamento, spiegando la situazione e dando tutti i riferimenti, poiche' ve ne era uno gia' intestato a lei e sempre regolarmente pagato. Nel tempo mi sono continuate ad arrivare ulteriori richieste di pagamento, anche perche', pur vivendo di fatto in un unico appartamento, con unica utenza telefonica, enel ecc., non avendo fatto l' unificazione degli interni mia madre ed io risultiamo residenti io al n. 13 e lei al n. 14. Dopo cartoline rinviate, raccomandate con ricevuta e nuove spiegazioni, sempre senza risposta dall'URAR, si e' presentata un'addetta al controllo, che constatando la situazione ha detto che era tutto a posto.
Purtroppo non mi ha dato le sue generalita' ne' rilasciato alcunche' di scritto. Ora, a distanza di tre anni, una nuova addetta molto piu' minacciosa (anche lei senza qualificarsi in alcun modo) non ha voluto ascoltare ragione ne' constatare l'evidenza, dando retta solo al discorso burocratico e formale dei due numeri civici. Alla mia comprensibile esasperazione se n'e' andata proferendo oscuri ammonimenti. Ora: abbiamo due TV, entrambe di proprieta' di mia madre, collegate a un'unica antenna, una "formalmente" al 13, una al 14.
Vorrei chiedervi: legalmente dovrei proprio pagare due canoni, o ci sono appigli? Altrimenti, potrebbe bastare portare materialmente entrambi i televisori al n. 14, quello di madre, e installarli permanentemente li'?
Quali rischi correrei al momento, per il fatto di non voler semplicemente subire un sopruso?
Grazie mille della vostra cortese attenzione.
Cordialmente
Canone RAI.
Mi trovo nella seguente situazione: quando con la mia famiglia sono andata a vivere presso mia madre, ho disdetto il precedente abbonamento, spiegando la situazione e dando tutti i riferimenti, poiche' ve ne era uno gia' intestato a lei e sempre regolarmente pagato. Nel tempo mi sono continuate ad arrivare ulteriori richieste di pagamento, anche perche', pur vivendo di fatto in un unico appartamento, con unica utenza telefonica, enel ecc., non avendo fatto l' unificazione degli interni mia madre ed io risultiamo residenti io al n. 13 e lei al n. 14. Dopo cartoline rinviate, raccomandate con ricevuta e nuove spiegazioni, sempre senza risposta dall'URAR, si e' presentata un'addetta al controllo, che constatando la situazione ha detto che era tutto a posto.
Purtroppo non mi ha dato le sue generalita' ne' rilasciato alcunche' di scritto. Ora, a distanza di tre anni, una nuova addetta molto piu' minacciosa (anche lei senza qualificarsi in alcun modo) non ha voluto ascoltare ragione ne' constatare l'evidenza, dando retta solo al discorso burocratico e formale dei due numeri civici. Alla mia comprensibile esasperazione se n'e' andata proferendo oscuri ammonimenti. Ora: abbiamo due TV, entrambe di proprieta' di mia madre, collegate a un'unica antenna, una "formalmente" al 13, una al 14.
Vorrei chiedervi: legalmente dovrei proprio pagare due canoni, o ci sono appigli? Altrimenti, potrebbe bastare portare materialmente entrambi i televisori al n. 14, quello di madre, e installarli permanentemente li'?
Quali rischi correrei al momento, per il fatto di non voler semplicemente subire un sopruso?
Grazie mille della vostra cortese attenzione.
Cordialmente
Risposta ADUC
il canone/tassa per il possesso della tv si paga per nucleo famigliare, indipendentemente da quanti apparecchi si posseggano e dove siano ubicati gli stessi.
Quindi se lei e sua madre siete un unico nucleo, dovete pagare una sola tassa, altrimenti due, anche se in casa ci fosse un solo televisore.
In base a questo assunto normativo, si regoli di conseguenza.
Quindi se lei e sua madre siete un unico nucleo, dovete pagare una sola tassa, altrimenti due, anche se in casa ci fosse un solo televisore.
In base a questo assunto normativo, si regoli di conseguenza.
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