Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
Spett. le TIN. IT Telecom Italia Media SpA C. P. 10797 00144 Roma Eur Alla C. A. dell'uff. Amministrativo.
Oggetto pratica n. xxxxx.
Siamo stati contattati piu' volte dal customercare della tin. it per sottoscrivere l'abbonamento all'ADSL; non eravamo interessati, perche' il volume di traffico internet della ns. azienda e' molto basso. Abbiamo deciso di aderire, perche' ci hanno dichiarato che l'attivazione e la fornitura del modem per il collegamento ADSL erano totalmente gratuiti, e che noi dovevamo pagare soltanto i minuti di traffico effettivamente utilizzati.
Il 21 ottobre 2004, a mezzo corriere, ci hanno consegnato il modem per il collegamento; pochi giorni dopo siamo stati contattati dal servizio tecnico della Telecom, per l'istallazione dei cavi di connessione alla linea ADSL, che ci ha assicurato che tale servizio era totalmente gratuito. Dopo alcuni giorni sono venuti dei tecnici per l'installazione dei cavi, che ci hanno confermato quanto detto telefonicamente.
In data 29 novembre 2004 ci hanno recapitato la fattura n. 01301121, con relativo bollettino di conto corrente postale, pari ad euro 50, 00 (cinquanta/00) iva compresa. Abbiamo contattato immediatamente il servizio clienti della tin. it, al n. 803380, e dopo molto tempo perso con diversi interlocutori, siamo stati messi in contatto con l'ufficio amministrativo. Ci hanno riferito che e' la normale fattura relativa all'abbonamento sottoscritto (che doveva essere totalmente gratuito). Alla fine della conversazione ci hanno assicurato che tale fattura sarebbe stata stornata da li a 10 giorni, e che noi dovevamo soltanto interrompere l'utilizzo del modem e della linea ADSL, e che loro ci avrebbero mandato comunicazioni in merito allo storno presso la ns. casella di posta elettronica.
Alla fine di dicembre 2004 (passati molto piu' di 10 giorni senza ricevere comunicazioni in merito) abbiamo contattato nuovamente il servizio clienti della tin. it, il ns. interlocutore ci ha rassicurati dicendoci che al computer risultava la sospensione della fattura in attesa dello storno.
Il giorno 05 gennaio 2005 ci hanno recapitato un sollecito di pagamento relativo alla fattura sopra indicata. Abbiamo di nuovo contattato il servizio clienti, e questa volta ci siamo sentiti dire che l'importo della fattura e' relativo alla tassa di concessione governativa, che noi dobbiamo pagare, e che poi ci verra' restituita quando lo Stato la restituira' alla tin. it. Premettiamo che sulla fattura e' indicata la dicitura "SETUP ADSL KIT" periodo 29/10/2004-29/10/2004.
Abbiamo richiesto telefonicamente alla tin. it di non voler piu' usufruire dell'ADSL e di venirsi a riprendere il modem che e' stato staccato e imballato gia dal 29.11.2004; ma loro ci dicono che la restituzione deve essere fatta a ns. carico; ma noi non intendiamo rimetterci anche le spese di spedizione dopo presa in giro ed il tempo perso.
In data 11 gennaio 2005 ci vediamo recapitare il modulo di abbonamento (in quanto noi non abbiamo mai firmato nulla) e le condizioni generali di contratto dove e' chiaramente indicato che il modem e' in comodato d'uso gratuito e che noi dobbiamo pagare soltanto il traffico telenico utilizzato.
Restiamo in attesa di una Vs. comunicazione per il ritiro del modem, in quanto non siamo piu' interessati ad intrattenere rapporti con la Vs. societa'.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
invii la comunicazione a mezzo raccomandata A/R a Tin.
In ogni caso, occorrerebbe sapere se il vostro contratto prevedesse o meno l'offerta consistente nella mancanza di spese di attivazione.
Comunque sia, sarebbe stato piu' adeguato intimare l'adempimento e quindi il rimborso entro un termine, decorso il quale solamente il rapporto sarebbe ritenuto risolto.
Se comunque volete provare a sostenere sin da adesso lo scontro in questi termini, provvedete quantomeno ad intimare di rispondere entro e non oltre un termine -decorso il quale vi riservate di agire in giudizio.
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