Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
Nel febbraio 2002 per mia sventura ho comprato una fiat doblo' 1.2 8V aziendale a km 0, fin quando era in garanzia mi sono rivolto sempre ad un'officina autorizzata fiat, anche quando e' scaduta la garanzia tant'e' che si e' bucato il radiatore (12000 km circa), e, con annesso tagliando ho sborsato ¤ 213 tutti in un colpo, pazienza. A 22000 km si e' bruciata la centralina, poiche' non e' piu' in garanzia ho deciso di farla riparare dal mio meccanico di fiducia perche', dato il costo di tale ricambio, questi mi dilaziona il pagamento. Dopo circa dieci giorni dal ritiro della macchina dall'officina mi viene recapitata una raccomandata dalla fiat con la quale mi si avvisa che sta effettuando il richiamo per il controllo delle centraline delle fiat doblo' perche' difettose e mi si invita, onde evitare maggiori danni alla vettura, a recarmi presso la concessionaria o ad un'officina autorizzata fiat. Purtroppo la centralina in questione gia si era rotta. Ho provato a chiedere il rimborso, fattura e pezzo sostituito in mano, ma mi e' stato risposto che non mi sono rivolto ad una officina autorizzata fiat quindi non mi spetta nessun rimborso, anche se con la raccomandata hanno dichiarato che la vettura aveva all'origine quel pezzo difettoso.
Ora mi chiedo e' giusto che anche riconoscendo che il difetto esisteva gia' non posso far valere un mio sacrosanto diritto di essere risarcito del danno? Tengo a precisare che faccio l'operaio e per comprare la macchina ho fatto un finanziamento di cinque anni.
cosa posso fare?
Raffaele, da Lanciano

Risposta ADUC
se espressamente e' dichiarato che le centraline fossero "difettose" -e quindi non e' un mero richiamo di controllo e verifica ma una vera e propria ammissione di colpa, la richiesta puo' essere tentata. Cio', anche se la disponibilita' era per l'intervento e non per il rimborso: quello che conta e' comunque l'ammissione del vizio.
Il pezzo, infatti, lei lo ha ed il vizio si suppone sia verificabile nella sua originarieta'.
Invii pertanto una raccomandata A/R di messa in mora, allegando in copia la fattura e la lettera con l'ammissione, intimando che si provveda a rimborsarla entro e non oltre 15 gg, avvisando che in difetto agira' in giudizio -e provvedendo poi in tal senso, avanti al giudice.
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