Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
nel dicembre 2001 ho rogitato un immobile accendendo anche un'ipoteca su questo con la richiesta del mutuo.
15 mese dopo, in aprile 2003, l'impresa costruttrice da cui ho acquistato, e' fallita.
da parte del curatore fallimentare attualmente, non vi e' stata nessuna revocatoria, in quanto non sussistono problemi per poter revocare (dichiarato totale importo) oltretutto non sono neanche iscritta quale creditore, nell'istanza fallimentare.
Ora mi trovo a dover vendere tale appartamento in quanto gia' dato caparra per uno nuovo.
Possono crearmi dei problemi, visto il fallimento in corso??? e come posso essere tutelata? Mi dicono che non possa "vendere" in quanto una banca sapendo la situazione, non concederebbe un mutuo al nuovo acquirente. E? possibile??
Gradirei una risposta molto urgente, in quanto il giorno 12 ho compromesso per la nuova casa. Grazie.
Tiziana, da Cavenago Brianza

Risposta ADUC
a nostro avviso vendere in questa situazione puo' essere un rischio: in quanto ci pare di capire che problemi a contestare una revocatoria non ne avrebbe; ma nondimeno se questa venisse attuata, nonostante l'esito sicuramente positivo etc.. avrebbe problemi con il suo venditore. Inoltre, dubitiamo che una banca in questa condizione sarebbe disposta a porsi a rischio (in quanto, tuttavia, la certezza assoluta di un esito positivo non c'e') ed erogare quindi il mutuo all'acquirente.
Pertanto, in realta' limiti concreti non ce ne sono; ma per questioni di prudenza s'invita a valutare l'opportunita' in questo momento. Una soluzione potrebbe essere quella di costituire una fidejussione a favore del suo compratore; ma occorre avere dei soldi disponibili o comunque soluzioni adeguate per ottemperare in tal senso. In ogni caso, ci pare abbia gia' deciso, pertanto veda lei: tenga comunque presente che potrebbe anche non trovare compratori.
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