Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 febbraio 2005
Spett. le ADUC Sono titolare di un pubblico esercizio in cui sono installati 2 decoder SKY a fronte di un abbonamento con scadenza 31/08/2005. Volevo chiedere a Voi se era possibile recedere dal contratto prima della scadenza per eccessiva onerosita' dello stesso. Difatti fino a Settembre 2004 pagavo un canone mensile di ¤ 440, 00; da Ottobre 2004 tale canone e' passato a ¤ 539, 00 ed ora da Gennaio 2005 e' di ¤ 638, 00 il tutto senza preavviso e senza nessun cambiamento dell'offerta.
Ricordo che per i locali pubblici non e' prevista la visione dei film ma solo degli eventi sportivi! Quando ho telefonato a Sky per sapere le motivazioni di tali aumenti non mi hanno saputo dire nulla anzi dicono che molto probabilmente ho precedentemente ricevuto una comunicazione e che comunque anche se mando la disdetta sono costretta a pagarlo fino al 31 agosto! Mi potete dare Voi un consiglio su come devo comportarmi?
Ringraziando anticipatamente invio distinti saluti.
Silvana, da Pernate
Ricordo che per i locali pubblici non e' prevista la visione dei film ma solo degli eventi sportivi! Quando ho telefonato a Sky per sapere le motivazioni di tali aumenti non mi hanno saputo dire nulla anzi dicono che molto probabilmente ho precedentemente ricevuto una comunicazione e che comunque anche se mando la disdetta sono costretta a pagarlo fino al 31 agosto! Mi potete dare Voi un consiglio su come devo comportarmi?
Ringraziando anticipatamente invio distinti saluti.
Silvana, da Pernate
Risposta ADUC
l'abbonamento sara' annuale: non ci risulta che siano previste possibilita' di variazione dei corrispettivi richiesti in corso d'anno: al termine dell'annualita' sarebbe normale (purche' comunque vi sia modo di essere messi a conoscenza delle variazioni -ma questo e' possibile, anche solo tramite il decoder stesso).
Le variazioni in corso di contratto, invece, non ci risulterebbero. Sarebbero comunque legittime, SE il suo contratto espressamente le prevede. Pero', in quel caso, c'e' il diritto a risolvere il rapporto contrattuale immediatamente come conseguenza della variazione avvenuta in corso d'anno, in quanto se c'e' tale diritto per il gestore non puo' esservi vincolo inevitabile per il cliente a subire non solo l'aumento ma anche la durata.
Pertanto, le possibilita' sono due: o non c'era titolo ad aumentare il servizio in corso d'anno e quindi puo' intimare il rispetto delle condizioni ovvero richiedere la risoluzione del rapporto per inadempienza, oppure puo' risolvere il contratto comunque, non accogliendo la variazione. In entrambi i casi (a seconda del suo contratto) occorre invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per darle conferma (indicando la motivazione: l'una o l'altra a seconda del caso) ed avvisando che in difetto agira' in giudizio.
Le variazioni in corso di contratto, invece, non ci risulterebbero. Sarebbero comunque legittime, SE il suo contratto espressamente le prevede. Pero', in quel caso, c'e' il diritto a risolvere il rapporto contrattuale immediatamente come conseguenza della variazione avvenuta in corso d'anno, in quanto se c'e' tale diritto per il gestore non puo' esservi vincolo inevitabile per il cliente a subire non solo l'aumento ma anche la durata.
Pertanto, le possibilita' sono due: o non c'era titolo ad aumentare il servizio in corso d'anno e quindi puo' intimare il rispetto delle condizioni ovvero richiedere la risoluzione del rapporto per inadempienza, oppure puo' risolvere il contratto comunque, non accogliendo la variazione. In entrambi i casi (a seconda del suo contratto) occorre invii una raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg per darle conferma (indicando la motivazione: l'una o l'altra a seconda del caso) ed avvisando che in difetto agira' in giudizio.
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