Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
Cara Aduc, avrei un problema con WIND per la disattivazione di una USIM Mobile.
LA USIM in oggetto e' stata attivata nel 2001, era affidata ai miei genitori anziani.
La USIM e' stata bloccata senza nessun preavviso e con un credito residuo di circa 77 Eur in Novembre 2004.
Il motivo del blocco avvenuto per esattezza il 10-11-04 e' legato al fatto che non e' stata ricaricata dei precedenti 12 mesi.
Questa validita' a detta di wind e' specificata nel contratto originale di acquisto della USIM stessa.
Ho preso il contratto originale e non risulta evidenziata alcuna voce in merito.
Fino ad Oggi sono ho scambiato con WIND 2 Fax di lamentele che spiegano dettagliatamente la problematica.
Wind fa' riferimento sempre al vincolo contrattuale " che non e' nel contratto in mio possesso".
Vorrei ora aprire una procedura legale, non per i 77 Eur ma piu' per una questione di principio e di chiarezza verso L'utente WIND (bastava un SMS di avviso verso il numero in oggetto).
Vi chiedo gentilmente se potete darmi indicazioni e articoli del Codice Civile a cui posso attestarmi per procede con questo tipo di operazione ed inoltre un consiglio vostro sul da farsi.
Vi ringrazio per l'attenzione e per il servizio che prestate ai cittadini come me.
Ciao.
Christian, da Trezzano sul Naviglio

Risposta ADUC
il contratto prevede che in assenza di ricarica per un certo periodo lo stesso venga cessato (e', infatti, un modo per cessare senza oneri ulteriori il rapporto). Dubitiamo fortemente che non vi sia riferimento sul contratto, in quanto in questo sono tutti identici e non ci risultano eccezioni: forse, il suo contratto e' firmato da fogli distinti di cui quello contenente le firme non riporta le clausole, raccolte in allegato separato ed in esso solo richiamate per numero. Le consigliamo quindi di verificare bene questo, in quanto perche' sia vero cio' che lei sostiene dovrebbe proprio e solo trattarsi di un errore specifico; nel qual caso puo' anche agire. Ma conoscendo i contratti dobbiamo invitarla alla prudenza in quanto essendo DAVVERO una clausola contrattuale predefinita, rischia il rigetto se non dimostra che, almeno nel suo caso singolo, vi sia stato tale -anomalo- errore.
In ogni caso, e' previsto ormai l'obbligo di tentare una conciliazione avanti al Corecom: l'intestatario del contratto dovra' -come prima cosa- provvedere in tal senso.
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