Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 febbraio 2005
Domanda 6 febbraio 2005
Cara Aduc, cerchero' di essere il piu' breve possibile.
Giovedi' 27 gennaio 2005 ricevo una telefonata da parte di un'azienda di riscossione crediti per conto della APS, l'utility che provvede alla fornitura di gas a Padova, che mi comunica il mancato pagamento di una bolletta del giugno 2002 di importo pari a 1440 Euro, intimandomi di rimettere tale importo entro questa settimana!
Questa bolletta si riferisce ad un'utenza -appunto- di due anni e mezzo fa. A quel tempo io ero in affitto e rimettevo la quota mensile per meta' in nero al proprietario al quale avevo pagato -sempre in nero- questa bolletta che poi lui avrebbe rimesso attraverso bonifico bancario automatico. Tuttavia vengo a scoprire oggi che l'operazione di bonifico venne sospesa dal proprietario stesso un giorno prima della scadenza della bolletta, nonostante avesse intascato i miei soldi! A tutto questo, aggiungo anche che la caldaia era (ed e' tuttora, credo) fuori norma e posso dimostrarlo con un documento rilasciatomi all'epoca da un caldaista autorizzato.
Dal 2002 io ho cambiato residenza tre volte, comunicando sempre le variazioni all'azienda municipalizzata che non mi ha mai informato prima di questo mancato pagamento. Inoltre, in tutte le bollette successive a quella incriminata, compresa l'ultima di conguaglio (adesso vivo in un'altra citta'), e' sempre indicato che "tutte le precedenti fatture risultano pagate".
Poiche' la bolletta e' intestata a me, l'azienda di recupero crediti mi ha detto che non ho altra possibilita' di pagare e poi rivalermi, tramite avvocato, sul proprietario: non ho veramente altra scelta o mi consigliereste di non pagare una bolletta che ho gia' pagato due anni e mezzo fa e fare ricorso al giudice di pace?
Molte grazie e buon lavoro.
Alessia, da Carpi (Modena)

Risposta ADUC
ci spiace, ma l'errore e' stato (immotivatamente tra l'altro: il contratto era a nome suo e doveva gestirselo lei!!) di fidarsi del proprietario. Non si vede come possa evitare di adempiere: il contratto le e' riconducibile, il debito esiste, il pagamento non puo' quindi essere esibito ed i termini di prescrizione non sono ancora opponibili. Quello che puo' fare e' attendere che le giunga una richiesta di pagamento per raccomandata ignorando invece le richieste per lettera semplice: nella speranza che nel frattempo, ignorando le comunicazioni informali di cui non rimane traccia, decorra abbastanza tempo da poter poi opporre la prescrizione (e' solo un tentativo) ma dubbi sulla legittimita' in se stessa non ve ne sono.
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