Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2005
Buongiorno, sono interessato, per l'anno a venire, a richiedere la disdetta per mezzo suggellamento del/dei televisori del canone (tassa?) di abbonamento RAI.
Girando un po' per internet ho letto che ad un utente che fece la stessa richiesta venisse richiesto, dal personale della GdF che ando' a suggellare l'apparecchio, il sacco di juta per il suggellamento. Dal momento che questo non aveva nessun sacco di juta in casa accetto' di firmare un modulo di rinuncia al suggellamento, con conseguente obbligo di pagare il canone anche per l'anno successivo.
Sempre navigando qua e la ho letto che per questa operazione si deve pagare una tassa di 5.15E (una e una sola per la disdetta), ma un operatore telefonico del servizio abbonamenti rai mi ha invece riferito che si devono pagare 5, 16E per ogni apparecchio ricevente.
Quale delle due versioni e' quella corretta?
Vorrei sapere da voi, nel caso ne siate a conoscenza, quali sono precisamente i diritti/doveri del cittadino ed anche i diritti/doveri della RAI/GdF ecc in merito a questo fatto.
E' vero che e' possibile richiedere il suggellamento sul pianerottolo dell'appartamento (per entrare in casa avrebbero bisogno di un mandato di un magistrato?).
Come fanno le autorita' preposte a controllare la presenza di altri televisori all'interno dell'appartamento?
Mediamente quanto tempo passa dalla richiesta di suggellamento all'effettiva apposizione dei sigilli?
Nel caso si decida di riattivare l'abbonamento (diciamo dopo 3 anni) si deve pagare il canone anche per gli anni passati (suppongo/spero di no)? Quali le procedure (raccomandate, tasse ecc) per la riattivazione (io mi immagino che, una volta ripagato il canone si possa procedere alla rimozione dei sigilli autonomamente, ma forse non e' cosi')?
E con la televisione via cavo/satellite come ci si deve/puo' comportare? Se ricevo la programmazione televisiva da una parabolica o via internet direttamente su un computer cosa devo dichiarare?
Il canone si deve pagare anche qualora si possegga un apparecchio radiofonico?
E per i televisori portatili come ci si deve comportare? posso portarlo da amici che non hanno tv e non pagano il canone per guardare la partita? e se me lo porto ad una scampagnata, devo portare con me anche la documentazione relativa ai pagamenti del canone?
Inoltre, posseggo un bel computer. Il monitor e' soggetto al pagamento del canone?
L'eventuale scheda TV che potrei avere installata sul mio PC e' da dichiarare e suggellare anch'essa?
Nel caso la stessa scheda TV fosse si guastasse e decidessi di disfarmene devo portarla, come per un TV, alla discarica e farmi rilasciare una dichiarazione anche se non si tratta di un rifiuto ingombrante?
So che l'argomento e' molto contorto e poco chiaro (almeno alla maggioranza degli italiani), ma sembra quasi impossibile, a una persona non del settore, capire una buona volta per tutte come ci si deve e come convenga comportarsi in ogni singolo caso (usufruire e quindi pagare il canone, o rinunciare all'utilizzo del TV? tanto non passano nulla di interessante..... ma il computer lo utilizzo molto...).
Marco, da Genova
Girando un po' per internet ho letto che ad un utente che fece la stessa richiesta venisse richiesto, dal personale della GdF che ando' a suggellare l'apparecchio, il sacco di juta per il suggellamento. Dal momento che questo non aveva nessun sacco di juta in casa accetto' di firmare un modulo di rinuncia al suggellamento, con conseguente obbligo di pagare il canone anche per l'anno successivo.
Sempre navigando qua e la ho letto che per questa operazione si deve pagare una tassa di 5.15E (una e una sola per la disdetta), ma un operatore telefonico del servizio abbonamenti rai mi ha invece riferito che si devono pagare 5, 16E per ogni apparecchio ricevente.
Quale delle due versioni e' quella corretta?
Vorrei sapere da voi, nel caso ne siate a conoscenza, quali sono precisamente i diritti/doveri del cittadino ed anche i diritti/doveri della RAI/GdF ecc in merito a questo fatto.
E' vero che e' possibile richiedere il suggellamento sul pianerottolo dell'appartamento (per entrare in casa avrebbero bisogno di un mandato di un magistrato?).
Come fanno le autorita' preposte a controllare la presenza di altri televisori all'interno dell'appartamento?
Mediamente quanto tempo passa dalla richiesta di suggellamento all'effettiva apposizione dei sigilli?
Nel caso si decida di riattivare l'abbonamento (diciamo dopo 3 anni) si deve pagare il canone anche per gli anni passati (suppongo/spero di no)? Quali le procedure (raccomandate, tasse ecc) per la riattivazione (io mi immagino che, una volta ripagato il canone si possa procedere alla rimozione dei sigilli autonomamente, ma forse non e' cosi')?
E con la televisione via cavo/satellite come ci si deve/puo' comportare? Se ricevo la programmazione televisiva da una parabolica o via internet direttamente su un computer cosa devo dichiarare?
Il canone si deve pagare anche qualora si possegga un apparecchio radiofonico?
E per i televisori portatili come ci si deve comportare? posso portarlo da amici che non hanno tv e non pagano il canone per guardare la partita? e se me lo porto ad una scampagnata, devo portare con me anche la documentazione relativa ai pagamenti del canone?
Inoltre, posseggo un bel computer. Il monitor e' soggetto al pagamento del canone?
L'eventuale scheda TV che potrei avere installata sul mio PC e' da dichiarare e suggellare anch'essa?
Nel caso la stessa scheda TV fosse si guastasse e decidessi di disfarmene devo portarla, come per un TV, alla discarica e farmi rilasciare una dichiarazione anche se non si tratta di un rifiuto ingombrante?
So che l'argomento e' molto contorto e poco chiaro (almeno alla maggioranza degli italiani), ma sembra quasi impossibile, a una persona non del settore, capire una buona volta per tutte come ci si deve e come convenga comportarsi in ogni singolo caso (usufruire e quindi pagare il canone, o rinunciare all'utilizzo del TV? tanto non passano nulla di interessante..... ma il computer lo utilizzo molto...).
Marco, da Genova
Risposta ADUC
la questione e' tutt'altro che contorta, ma lineare, semplice e chiara... che non vuol dire accettabile, ma solo da rispettare in quanto legge, che fortemente auspichiamo di abolire.
Prima di tutto il suo punto interrogativo alla parola tassa, va levato, perche' e' una tassa! Per il possesso di un apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive (quindi incluso il computer con la scheda tv, la ricezione via satellitare, la visione delle solo videocassette del filmino del proprio matrimonio, etc.).
Si paga per nucleo famigliare, ed e' unico indipendentemente dal numero di apparecchi che si possiede, dovunque questi siano (questo vale anche per la tassa da pagare per il suggello).
Il suggello col sacco di juta non esiste piu'. E' rimasto solo il nome, quindi non verra' nessuno a casa sua a sigillare niente, ma lei fara' una sorta di autodichiarazione di non-uso della tv, a cui poi dovra' aggiungere una serie di risposte ad un ulteriore lettera che le arrivera', in cui le chiederanno anche di dare il consenso all'ingresso in casa sua di un ispettore dell'Urar per verificare che l'apparecchio sia realmente fermo (che puo' tranquillamente firmare anche se non ha intenzione di far entrare alcuno in casa sua, perche' cio' e' obbligatorio solo per un pubblico ufficiale munito di mandato da parte della magistratura). Quindi la riattivazione avviene solo dandone comunicazione e pagando da quel momento in poi.
Il canone per la radio non esiste piu' da alcuni anni: una percentuale della Rc-auto va a finire a questo scopo, con il "magnifico" risultato che tutti coloro che pagano questa assicurazione, pur non avendo l'autoradio, pagano per tutti quelli che ce l'hanno e anche per coloro che hanno le radioline in qualunque altro posto.
Non si complichi la vita con documenti durante la scampagnata o trasferte a casa di amici. Non ci dovrebbero essere problemi.
Per disfarsi della tv o della scheda hardware non e' necessaria alcuna certificazione, ma e' sufficiente una sua dichiarazione.
Qui un po' di ulteriori informazioni: clicca qui
Prima di tutto il suo punto interrogativo alla parola tassa, va levato, perche' e' una tassa! Per il possesso di un apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive (quindi incluso il computer con la scheda tv, la ricezione via satellitare, la visione delle solo videocassette del filmino del proprio matrimonio, etc.).
Si paga per nucleo famigliare, ed e' unico indipendentemente dal numero di apparecchi che si possiede, dovunque questi siano (questo vale anche per la tassa da pagare per il suggello).
Il suggello col sacco di juta non esiste piu'. E' rimasto solo il nome, quindi non verra' nessuno a casa sua a sigillare niente, ma lei fara' una sorta di autodichiarazione di non-uso della tv, a cui poi dovra' aggiungere una serie di risposte ad un ulteriore lettera che le arrivera', in cui le chiederanno anche di dare il consenso all'ingresso in casa sua di un ispettore dell'Urar per verificare che l'apparecchio sia realmente fermo (che puo' tranquillamente firmare anche se non ha intenzione di far entrare alcuno in casa sua, perche' cio' e' obbligatorio solo per un pubblico ufficiale munito di mandato da parte della magistratura). Quindi la riattivazione avviene solo dandone comunicazione e pagando da quel momento in poi.
Il canone per la radio non esiste piu' da alcuni anni: una percentuale della Rc-auto va a finire a questo scopo, con il "magnifico" risultato che tutti coloro che pagano questa assicurazione, pur non avendo l'autoradio, pagano per tutti quelli che ce l'hanno e anche per coloro che hanno le radioline in qualunque altro posto.
Non si complichi la vita con documenti durante la scampagnata o trasferte a casa di amici. Non ci dovrebbero essere problemi.
Per disfarsi della tv o della scheda hardware non e' necessaria alcuna certificazione, ma e' sufficiente una sua dichiarazione.
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