Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 febbraio 2005
Mi rivolgo a voi per alcuni chiarimenti.
Accanto alla nostra proprieta' e' sorto un campo nomadi abusivo, il terreno e' di loro proprieta' ma e' un terreno agricolo. I lavori per renderlo idoneo alla sosta delle roulotte e' durato alcuni mesi con impiego anche di mezzi pesanti. Essendo un terreno adiacente alla strada era sotto gli occhi di chiunque passasse quello che stava accadendo, anche sotto gli occhi della pattuglia di vigili che tutti i giorni passa.
Il mio compagno si e' rivolto ad un avvocato per scrivere una lettera di lamentele e di richiamo verso l'amministrazione comunale per la loro mancata vigilanza del territorio.
Ha mandato una lettera di come intendevamo rivolgerci al Comune.
L'avvocato, senza discuterne ne' avvisare, ha mandato al comune una diffida (lo deduciamo dalla parcella) della quale peraltro non conosciamo nemmeno il contenuto.
Dopo aver ricevuto la parcella lo abbiamo cercato piu' volte telefonicamente per avere dei consigli su come comportarci poiche' la diffida ci ha creato problemi con i nomadi, ma si e' fatto sempre negare. Nel frattempo il mio compagno e' stato ricoverato in ospedale dove e' tuttora, impossibilito a muoversi.
Ora a distanza di 20 giorni continua a far telefonare dall'assistente per sollecitare il pagamento, chiedo di parlare con l'avvocato per dei chiarimenti sulla parcella per noi troppo elevata per una semplice diffida (759 euro) ma lui continua a farsi negare.
So che se si vuole far controllare la parcella bisogna rivolgersi all'Ordine, vorrei pero' sapere in quanto tempo sono soliti rispondere.
Inoltre: Si puo' far presente all'Ordine del comportamento poco etico e professionale dell'avvocato?
Esiste un tempo limite in cui bisogna pagare la parcella? Di quanto e'?
Essendo il mio compagno ricoverato in ospedale e quindi non potendo adempiere al pagamento a cosa va incontro se supera il tempo limite?
Il ricovero puo' in qualche modo prolungare i tempi o giustificare l'eventuale ritardo?
Io come convivente sono tenuta ad adempiere al pagamento?
Gli avvocati sono tenuti a dare ricevuta fiscale?
Grazie.
Claudia, da Mortara
Accanto alla nostra proprieta' e' sorto un campo nomadi abusivo, il terreno e' di loro proprieta' ma e' un terreno agricolo. I lavori per renderlo idoneo alla sosta delle roulotte e' durato alcuni mesi con impiego anche di mezzi pesanti. Essendo un terreno adiacente alla strada era sotto gli occhi di chiunque passasse quello che stava accadendo, anche sotto gli occhi della pattuglia di vigili che tutti i giorni passa.
Il mio compagno si e' rivolto ad un avvocato per scrivere una lettera di lamentele e di richiamo verso l'amministrazione comunale per la loro mancata vigilanza del territorio.
Ha mandato una lettera di come intendevamo rivolgerci al Comune.
L'avvocato, senza discuterne ne' avvisare, ha mandato al comune una diffida (lo deduciamo dalla parcella) della quale peraltro non conosciamo nemmeno il contenuto.
Dopo aver ricevuto la parcella lo abbiamo cercato piu' volte telefonicamente per avere dei consigli su come comportarci poiche' la diffida ci ha creato problemi con i nomadi, ma si e' fatto sempre negare. Nel frattempo il mio compagno e' stato ricoverato in ospedale dove e' tuttora, impossibilito a muoversi.
Ora a distanza di 20 giorni continua a far telefonare dall'assistente per sollecitare il pagamento, chiedo di parlare con l'avvocato per dei chiarimenti sulla parcella per noi troppo elevata per una semplice diffida (759 euro) ma lui continua a farsi negare.
So che se si vuole far controllare la parcella bisogna rivolgersi all'Ordine, vorrei pero' sapere in quanto tempo sono soliti rispondere.
Inoltre: Si puo' far presente all'Ordine del comportamento poco etico e professionale dell'avvocato?
Esiste un tempo limite in cui bisogna pagare la parcella? Di quanto e'?
Essendo il mio compagno ricoverato in ospedale e quindi non potendo adempiere al pagamento a cosa va incontro se supera il tempo limite?
Il ricovero puo' in qualche modo prolungare i tempi o giustificare l'eventuale ritardo?
Io come convivente sono tenuta ad adempiere al pagamento?
Gli avvocati sono tenuti a dare ricevuta fiscale?
Grazie.
Claudia, da Mortara
Risposta ADUC
la lettera che avevate in mente voi oggettivamente non era di molta utilita' e comunque per una mera disquisizione colloquiale ci pare non fosse opportuno spendere soldi in un legale (tantopiu' che non serve a nulla: se volete interloquire informalmente con un Comune conviene rivolgersi al difensore civico o prendere di persona appuntamento con sindaco od assessore di competenza: scrivere e' opportuno, ma solo quando puo' essere di un qualche aiuto reale). Cio' pero' non toglie che se l'avvocato ha agito difformemente dalle richieste ha comunque agito indebitamente (il dubbio -stante l'inutilita' di una mera lettera- e' se vi foste effettivamente capiti o meno).
Sicuramente puo' richiedere una valutazione, anzi un giudizio di congruita' all'ordine -ed in tale sede far anche presenti i fatti, specificando come quanto eseguito sia comunque difforme da quanto effettivamente richiesto. La richiesta deve essere inviata per raccomandata.
Dei termini di legge tassativi e precisi non ci sono: ma l'avvocato puo' intimarvi di pagare dando avviso che in difetto provvedera' a farsi tassare la notula (ed a quel punto, la fattura potra' essere utilizzata per ottenere decreto ingiuntivo). Il termine, pertanto, viene comunque deciso dalle parti.
Il ricovero non e' un elemento oggettivo; puo' avere una rilevanza a livello soggettivo, puo' quindi essere utilizzata da lei come giustificazione per ritardare i tempi, in quanto l'obbligata non e' lei e quindi vale la pena di far capire al legale che se la persona e' in ospedale e' piu' saggio attendere ed inutile iniziare azioni esecutive adesso; ma nulla di piu'.
Se lei vuole la ricevuta, la richieda.
Sicuramente puo' richiedere una valutazione, anzi un giudizio di congruita' all'ordine -ed in tale sede far anche presenti i fatti, specificando come quanto eseguito sia comunque difforme da quanto effettivamente richiesto. La richiesta deve essere inviata per raccomandata.
Dei termini di legge tassativi e precisi non ci sono: ma l'avvocato puo' intimarvi di pagare dando avviso che in difetto provvedera' a farsi tassare la notula (ed a quel punto, la fattura potra' essere utilizzata per ottenere decreto ingiuntivo). Il termine, pertanto, viene comunque deciso dalle parti.
Il ricovero non e' un elemento oggettivo; puo' avere una rilevanza a livello soggettivo, puo' quindi essere utilizzata da lei come giustificazione per ritardare i tempi, in quanto l'obbligata non e' lei e quindi vale la pena di far capire al legale che se la persona e' in ospedale e' piu' saggio attendere ed inutile iniziare azioni esecutive adesso; ma nulla di piu'.
Se lei vuole la ricevuta, la richieda.
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